USA – vendite al dettaglio di vino – aggiornamento 2016

nessun commento
Print Friendly, PDF & Email

I dati di vendita al dettaglio di vino in USA sono stati di nuovo rivisti dal Wine Institute per aumentare la loro attendibilità. Ciò ha determinato una seconda (dopo quella dell’anno scorso) revisione al rialzo dei dati, che portano la crescita del consumo di vino in USA da +5.5% a +6% annuo per la media degli ultimi 20-25 anni. Stiamo parlando chiaramente del maggior mercato mondiale, con consumi stimati di 36 milioni di ettolitri nel 2016, con un valore al dettaglio stimato che sfiora i 60 miliardi di dollari, per un valore al dettaglio di 16.6 dollari al litro, chiaramente molto superiore a quello che possiamo osservare in un mercato come il nostro. Mercato americano e vino americano, naturalmente: 21 milioni di ettolitri sono californiani, contro circa 15 milioni di ettolitri di vino importato e americano delle altre regioni, e 34 miliardi di dollari di quei 60 sono proprio appannaggio del vino californiano. Passiamo brevemente in rassegna i dati. A proposito, comincia a essere ora di andare in vacanza: per chi va, buone vacanze!


  • Il mercato al dettaglio di vino in USA è stimato aver raggiunto 59.5 miliardi di dollari, con un incremento del 4% sia sul 2015 che come media di crescita annua 2011-2016. A ciò corrisponde un consumo in volume stimato a 400 milioni di casse, che sono 35.9 milioni di ettolitri, in questo caso con una crescita del 3% rispetto al 2015 e un po’ meno sostenuta nel quinquennio, +2.3% annuo.
  • All’interno di questo dato in volume troviamo tre categorie: i vini fermi, circa 30 milioni di ettolitri, che mostrano una tendenza meno forte +1.5/2% annuo, i vini da dessert, che stanno rallentando un po’ (+4% a 3.8 milioni di ettolitri) dopo anni molto forti (+6% 2011/16) e i vini spumanti, dove il mercato è in forte accelerazione, con un incremento del 14% nel 2016 a 2.3 milioni di ettolitri, che porta la crescita del quinquennio all’8% circa.
  • L’altro spaccato che offre il Wine Institute è “fatto in casa” con l’andamento delle aziende californiane, che sono il focus del lavoro pubblicato a maggio scorso. I californiani hanno incrementato le vendite dell’1% in volume a 285 milioni di casse, secondo il Wine Institute, dei quali 238 milioni sono rimaste in USA, circa l’84% e il resto è stato esportato. La loro quota a valore sul mercato americano è del 57% e da ormai 3-4 anni è vista stabile, dopo diversi anni di “internazionalizzazione” del consumo. I dati pubblicati portano a un prezzo medio al dettaglio di 13.3 dollari, quindi di un buon 20% inferiore a quello della media di mercato che invece continua a crescere a circa 16.6 dollari al litro.
Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>