LVMH – risultati primo semestre 2017

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I risultati semestrali della divisione vino e spiriti di LVMH offrono un quadro decisamente differente da quello che commenteremo sulle altre (piccole) aziende francesi dedicate alla produzione di Champagne. LVMH continua a macinare record di vendite grazie alla sua presenza globale nella distribuzione, anche in mercati lontani come la Cina o difficili da coprire come gli USA, supportata da dati fortissimi sul Cognac e molto buoni sullo Champagne. I primi 6 mesi dell’anno mostrano un incremento delle vendite del 10% a livello organico (8% volumi e 2% prezzo/mix) e del 12% includendo una leggera variazione positiva dei cambi, mentre l’utile operativo semestrale cresce del 20%. Risultati fantastici, piani di lungo termine molto interessanti: appare in bilancio per la prima volta una menzione al vino di alta gamma prodotto in Cina, Ao Yun (Nuvola Sacra), piuttosto che la piattaforma di ecommerce Clos19 (andate a vedere la presentazione “lussuosa”) o la nuova Tequila Volcán de Mi Tierra. Qualche preoccupazione viene espressa sul cattivo andamento dell’annata agricola 2017 che potrebbe tagliare le ali alla forte crescita dei volumi nel prossimo futuro. Passiamo a qualche dato.


  • Le vendite crescono del 12% a 2.3 miliardi di euro, con una crescita dei volumi dell’8.2% e del prezzo mix del 2% circa, mentre i cambi aggiungono un altro 1.6%. Da un punto di vista geografico, gli USA con una crescita vicina al 20% sono certamente il fattore trainante (raggiungono il 35% delle vendite della divisione), mentre sembrano un po’ meno positivi i dati relativi all’Asia e al resto del mondo, compensata da un buon inizio d’anno in Europa (il 5% viene realizzato in Francia e il 15% nel resto dell’Europa).
  • La divisione vino e Champagne cresce del 10% a 942 milioni di vendite, con un incremento dell’8% dei volumi di Champagne (25 milioni di bottiglie) e 16.6 milioni di bottiglie di vino (stabili). Facendo i calcoli, troviamo un prezzo medio di vendita per bottiglia di 22.6 euro, +5.3% rispetto ai 21.5 del primo semestre 2016. Volano invece le vendite di Cognac, che hanno raggiunto il record storico di vendite in un semestre di 45.7 milioni di bottiglie, addirittura più del secondo semestre 2016 (generalmente più alto per questioni stagionali).
  • I margini migliorano di circa 2 punti percentuali, dal 27.5% al 29.7% per la divisione, che corrisponde a 681 milioni di euro. Per la divisione Champagne/Vino si tratta di un incremento un po’ meno marcato, dal 20.8% al 22.4% che implica un valore assoluto di 211 milioni di euro (+18%).
  • Gli investimenti non si fermano. Il valore del magazzino in fase di invecchiamento cresce del 4% a 4.4 miliardi di euro, mentre il capitale investito della divisione sale da 12.6 miliardi di fine 2016 a 13.7 miliardi attuale, il che implica un ritorno sul capitale stabile di poco meno del 12%.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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