I canali di vendita del vino e tipologia di etichette – indagine Mediobanca 2016

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I canali di vendita e l’indagine sulle etichette dei vini forniscono quest’anno alcune indicazioni interessanti, soprattutto se viste in tendenza rispetto agli anni passati. La tanto attesa crescita delle vendite dirette sembra emergere: secondo il rapporto siamo al 13.5% del totale venduto dalle aziende del rapporto, in progressione ormai decisa, con una forte spinta delle aziende private. Dopo il picco del 2010-2012 sembra anche regredire leggermente la penetrazione della GDO (sotto il 40% nel 2016), probabilmente in corrispondenza del costante spostamento del consumatore verso prodotti più raffinati, per i quali questo canale è meno appetibile. L’indagine sulle etichette ci riporta su considerazioni simili: crescono quelle dei grandi vini (prezzo superiore a 25 euro) e diminuiscono quelle dei vini comuni. Passiamo ad analizzare qualche dato insieme.

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  • Secondo Mediobanca, la distribuzione italiana delle aziende del rapporto è sempre più esposta alle vendite dirette, il 13.5% dall’11.6% del 2014. Questa crescita viene a discapito della GDO, che scende dal 40.4% al 39.2%, ma anche del canale tradizionale dei grossisti, 16.3%. Enoteche e Ho.re.ca. si mantengono secondo Mediobanca al 7% e 15% circa del totale.
  • La forte progressione della vendita diretta a discapito della GDO è soprattutto evidente dal trend delle aziende, mentre nel caso delle cooperative i dati sono quasi uguali a quelli dello scorso anno, con una vendita diretta al 12% e un peso della GDO ancora molto preponderante al 49% del totale. Le cooperative restano dunque molto legate alla grande distribuzione
  • Nel caso dei grandi vini, come abbiamo visto anche negli anni scorsi, la vendita diretta è sempre stata più alta, il 16%, ma non cresce nel 2016. La GDO diventa sempre più marginale, meno del 4%, mentre l’Ho.Re.Ca. e le enoteche sono al 37% e al 27%. I dati sono molto diversi dallo scorso anno per le enoteche, ma sembra più una anomalia del 2015.
  • Passando al tema delle oltre 7mila etichette, troviamo alcuni riscontri, anche commentati nel rapporto. La fascia alta della produzione continua a prendere piede, raggiungendo il 54% del totale (grandi vini, DOCG e DOC), rispetto al 53% degli anni scorsi. Calano invece le presenze di etichette di vini comuni al 10.3% nel 2016 contro l’11.5% del 2015.
  • Come potete notare la presenza nel segmento dei vini di qualità è simile tra aziende e cooperative, salvo che le prime hanno una quota molto più importante sui “grandi vini” 8% contro 3%, che si specchia in una maggiore quota di DOC/DOCG rispetto alle aziende.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “I canali di vendita del vino e tipologia di etichette – indagine Mediobanca 2016”

  • Matteo

    Buongiorno,

    innanzitutto, grazie per la condivisione di questi dati e per le analisi di supporto: sono molto ben fatte.

    Avrei un’unica domanda: le “vendite dirette” comprendono anche la vendita di vino attraverso una piattaforma e-commerce proprietaria?

    Vi ringrazio anticipo.
    Matteo Galesso

  • bacca

    Putroppo non ho una risposta per lei, ma devo ipotizzare di si. Le suggerisco di domandare direttamente all’ufficio studi di Mediobanca.
    Marco

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