Importazioni di vino in Italia – aggiornamento 2016

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Il netto calo delle importazioni di vino già visto nella prima parte del 2016 è continuato nei mesi scorsi, in risposta alla maggiore disponibilità di vini da tavola generati dalle ultime due ottime vendemmie in termini quanititativi. Così, nel giro di un anno l’Italia ha ridotto di ben 1 milione di ettolitri le importazioni, da 2.7 a 1.7 milioni, dei quali circa 550mila nel primo semestre e 450 nel secondo. Si tratta però di importazioni di vino di bassa qualità, e quindi pur con volumi in forte calo la spesa in euro per le importazioni è calata decisamente di meno, del 5% circa a 302 milioni di euro. Ma altre sono le tendenze in atto: un incremento più deciso delle importazioni di vino imbottigliato sia dalla Francia che dalla Spagna, i due principali nostri mercati. In questo contesto, la bilancia commerciale del nostro vino resta ampiamente positiva a 5.28 miliardi di euro, il 5% in più rispetto al 2015. Passiamo ai dati.

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  • Nel 2016 l’Italia ha importato 1.68 milioni di ettolitri di vino, il 38% in meno del 2015, per un valore di 302 milioni (-4.6%). Il calo dei volumi è stato concentrato nel segmento dei vini fermi e in particolare dei vini sfusi, -42% a 1.37 milioni di ettolitri, anche se una riduzione dell’11% si è registrata anche nei vini imbottigliati, a 226mila ettolitri. Sono invece in leggera crescita, soprattutto per effetto del primo semestre dell’anno le importazioni di vini spumanti, 77mila ettolitri.
  • Il quadro è dunque di un forte incremento del prezzo medio di importazione, che cresce del 54% a 1.80 euro al litro, con un +30% per i vini sfusi a 0.67 euro, +20% per i vini imbottigliati a 2.7 euro e un incremento del 6% dei vini spumanti, quasi 20 euro al litro.
  • Dando una rapida occhiata ai principali mercati da cui importiamo, nel segmento dei vini imbottigliati è stato un buon anno a valore per i vini francesi, +9% nell’anno a 25 milioni e +5% nel solo secondo semestre, mentre sono in crescita più marcata i vini spagnoli in bottiglia, +19% a 11 milioni, con un deciso balzo del 50% nel secondo semestre dell’anno. Seguono Germania e Portogallo, la prima in calo del 30% a 6 milioni, il secondo in crescita del 6%, stesso valore. Tra i vini del nuovo mondo sembra finalmente succedere qualcosa ai vini cileni, +227% ma ancora su valori veramente marginali (2 milioni di euro).
  • Lo scenario dei vini sfusi invece cambia radicalmente. Importiamo 1 milione di ettolitri di meno dalla Spagna e circa 70mila ettolitri in meno dagli USA. Unico mercato da cui importiamo più vino è il Sud Africa, sempre parlando di volumi (46mila ettolitri). Se passiamo dunque ai valori, la Spagna diventa il secondo mercato, calando da 55 a 29 milioni di euro, mentre gli USA diventano per la prima volta il maggior mercato di importazione di vino per l’Italia, con circa 38 milioni di euro, pur in calo del 6%. Anche l’Australia scende del 24% a 11 milioni di euro, in un contesto di calo del valore importato di vino sfuso del 24% a 92 milioni di euro.
  • Sugli spumanti poco da dire: Francia.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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