Cile – esportazioni di vino 2016

3 commenti
Print Friendly, PDF & Email
cile-export-2016-3

Che i cileni riescano a sparare in Cina oltre 220 milioni di euro di vino (quadruplicando nel giro di 6 anni) riesce difficile accettarlo, per un italiano. I vini non sono certo migliori dei nostri, la tradizione non è certo il loro punto forte. Qual’è allora la loro forza? Io penso sia il fatto che ci sono un paio di aziende (una è Concha y Toro) che rappresentano una buona parte del valore dell’export cileno. Loro, quel paio di aziende, “non fanno sistema”, loro “sono il sistema”. Cioè un corpo che si muove nella medesima direzione, con un volume d’affari tale da consentire una vera presenza diretta. Passato lo sfogo, bisogna dire che le esportazioni cilene hanno goduto di alterna fortuna nel 2016, perché se la Cina balza del 13% e diventa il primo mercato di destinazione, gli USA sono fermi, mentre nel Regno Unito e in Giappone le esportazioni del paese sudamericano calano. Il quadro dice: +1% a 1.67 miliardi di euro per il 2016, che diventa +4% (1254 miliardi di peso) con la valuta locale. Passiamo a commentare i dati.

cile-export-2016-1
  • L’incremento dell’1% delle esportazioni viene generato da 1.37 miliardi di euro di vini imbottigliati (+1%) e un incremento del 4% delle esportazioni di vino sfuso (274 milioni), categoria che vede il Cile come un attore comunque importante ma per certi versi secondario rispetto a qualche anno fa. Resta decisamente marginale la quota di export di spumanti, meno di 20 milioni di euro.
  • I volumi esportati sono cresciuti al massimo storico, 9.1 milioni di ettolitri, con una crescita del 3%.
  • La Cina è diventata il primo mercato per il Cile, con un +13% per 227 milioni di euro, generato con esportazioni di 1.4 miloni di ettolitri di vino, in calo dell’8%. Si tratta di un deciso spostamento dai vini sfusi, stabili a 50 milioni (seppur sempre tanti), ai vini imbottigliati, in crescita del 19% a 177 milioni di euro.
  • Gli USA tornano a essere il primo mercato in volume a 1.5 milioni di ettolitri, ma calano in valore dell’1%, fissando il valore annuo a 226 milioni di euro, quindi marginalmente sotto la Cina. In questo caso, il giro è stato contrario, molto più sfuso (56 milioni,, +26%) e meno imbottigliato (169 milioni, -8%).
  • Vanno peggio del mercato americano sia il Regno Unito (173 milioni, -8%) che il Giappone (165 milioni, -6%), mentre continua la crescita dei vini cileni nel vicino Brasile, dove sono ormai inviati 435mila ettolitri e 111 milioni di euro. I vini cileni sono poi in fase di rapida ascesa in Olanda, 94 milioni di euro e +15% sul 2015, ma anche in Canada (+7%). Tutti mercati, questi, dove i cileni stanno raggiungendo il loro massimo storico. Infine, una menzione al mercato tedesco, che cala del 12% a 49 milioni di euro, con un andamento simile per i vini fermi e imbottigliati.
cile-export-2016-7cile-export-2016-6
cile-export-2016-5
cile-export-2016-2
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

3 Commenti su “Cile – esportazioni di vino 2016”

  • Francesco Garzon

    Il valore dell’export vs la Cina è circa il doppio di quello italiano (se non ricordo male…). Oltretutto è anche rilevante all’interno dell export Cileno stesso. Sembrerebbe che l’indicazione della neo MW cinese riguardo la difficoltà italiana nell’affrontare il mercato cinese, trovi riscontro. A meno che non ci siano altri aspetti…

  • bacca

    Ciao Francesco, questa dell’orario è una cosa che non ho mai capito neanche io ma ho deciso di conviverci…
    bacca

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>