Settore vino contro settore bevande – dati Mediobanca 2015

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Torniamo oggi sul confronto tra il settore delle bevande italiano, come definito da Mediobanca nel suo rapporto sui dati delle principali 2060 società italiane (fino al 2015), e il settore del vino, con dati coerenti pubblicati sempre da Mediobanca nell’ambito dell’indagine sul settore vinicolo (fino al 2014, salvo che per le vendite. I grafici e le tabelle che trovate nel post vi mostrano molto chiaramente come il settore del vino mantenga un deciso primato di crescita nel medio termine rispetto al settore allargato delle bevande (ma non nel 2015), forte della sua maggiore propensione all’export. Se scendiamo nel dettaglio dei parametri reddituali e patrimoniali, trovate due linee: il vino senza le cooperative e il vino con le cooperative. Nel primo caso, i margini, il ritorno sul capitale e gli indicatori di indebitamento nel settore del vino non sono dissimili dal settore del bevande. Ma andiamo ad analizzare i dettagli.

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  • Le vendite delle principali aziende del settore bevande sono cresciute del 4% circa nel 2015, rispetto a un più contenuto +1.4% realizzato dalle aziende italiane. Se allarghiamo l’orizzonte agli ultimi 5 anni e oltre il settore del vino cresce decisamente di più, intorno al 5% contro il 3-3.5% del settore.
  • Ciò è dovuto alla maggiore propensione all’export, che resta strutturalmente in crescita per entrambi i campioni. Il settore bevande esporta circa il 38% del fatturato, mentre la sottobranca del vino viaggia al 50%, che diventa il 54% se escludiamo le cooperative. Il processo di internazionalizzazione procede un po’ più spedito per il settore delle bevande nel suo complesso, forte dei minori valori di partenza e, purtroppo, dell’andamento negativo del mercato domestico.
  • Il ritorno sul capitale ha raggiunto il 9% nel 2015, dall’8.2% del 2014. Il settore del vino nel 2014 era all’8.1% escludendo le cooperative e ulteriori progressi sono stati messi a segno nel 2015. Possiamo dunque dire che non ci sono significative differenze.
  • Per quanto riguarda i margini reddituali il discorso non cambia. Il settore bevande era all’11.6% nel 2014 ed è salito al 12% nel 2015. Il settore del vino ex cooperative era all’11.7% nel 2014, che diventa 10% se consideriamo anche la parte della cooperazione.
  • La leva finanziaria del settore vino resta leggermente superiore a quella del mondo delle bevande. L’impiego di capitale è certamente più importante e diverse aziende hanno attività biologiche che possono sostenere maggiori livelli di leva finanziaria. A fine 2014 il settore bevande era sceso a 2.8x in termini di debito su MOL, mentre il settore del vino era nel 2014 a 3.4x (4.2x includendo le cooperative).
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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