Importazioni di vino in Italia – primo semestre 2016

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Nei primi 6 mesi 2016 l’Italia ha importato meno vino dello scorso anno. Si tratta per lo più di mancate importazioni di vini sfusi, che a logica dovrebbero fare da specchio alla disponibilità di vino comune nel mercato domestico. Come abbiamo visto qualche giorno fa, per i vini da tavola il 2015 è stata è una ottima annata in termini di volume. Infatti sono proprio i vini da tavola a subire un calo di oltre il 40% dei volumi. Viaggia invece in decisa controtendenza l’importazione di vini spumanti, principalmente Champagne, che crescono di oltre il 30%, seppur nel semestre poco significativo. Tirando le somme, l’Italia ha importato vino per 123 milioni di euro, in calo dell’8%, a fronte di un volume di 860mila ettolitri, il 40% in meno del semestre 2015. Andiamo a leggere insieme i dati.


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  • Le importazioni di vino sono scese dell’8% a 123 milioni. Di questi, 50 milioni si riferiscono ai vini spumanti, in crescita del 32%, 44 milioni ai vini sfusi, -32% e 30 milioni sono vini in bottiglia, in calo del 4%.
  • Se spostiamo il confronto agli ultimi 12 mesi il calo è intorno all’1%, 307 milioni, con un andamento sempre molto negativo per i vini sfusi che calano del 20% a 101 milioni di euro, un buon andamento per gli spumanti, in crescita del 12% a 78 milioni di euro, mentre i vini in bottiglia hanno un andamento analogo al primo semestre, -3% a 57 milioni.
  • In termini di volume, le importazioni sono calate del 40% a 0.86 milioni di ettolitri nel semestre, mentre nell’arco dei 12 mesi il totale scende del 27% a 2.1 milioni di ettolitri. Fonte del rallentamento sono i vini sfusi che scendono del 43% a 0.7 milioni di ettolitri nel semestre e del 30% a 1.8 milioni di ettolitri sugli ultimi 12 mesi.
  • Passiamo ai principali mercati da cui ci forniamo. Sul vino imbottigliato la Francia è in realtà in controtendenza rispetto alla categoria, con una crescita del 13% a 13 milioni di euro nel semestre (uguale sugli ultimi 12 mesi), mentre si dimezza l’import dalla Germania e cala del 6% quello dalla Spagna.
  • Nel segmento dei vini sfusi, il calo del 30% e più riguarda quasi in modo indistinto tutti i mercati. Si dimezzano le importazioni dalla Spagna, 15 milioni contro 30 dello scorso anno, calano del 18% quelle dagli USA, che nel semestre ammontano a 16 milioni, quindi leggermente superiori alla Spagna. Cala del 30% anche l’import dall’Australia, che però è meno rilevante, circa 6 milioni di euro.
  • Nei vini spumanti non c’è molto da dire, dato che il totale equivale al mercato francese, essendo l’import da Spagna e Germania veramente molto limitato, pari a 4 e 2 milioni di euro annui contro i circa 140 della Francia.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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