Esportazioni di vino Italiano – primo semestre 2016

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ISTAT ha pubblicato ieri i dati del primo semestre dell’export italiano, che chiude a 2.6 miliardi tondi tondi, +2.9%. Il dato è un po’ meno buono di quello che ci si poteva aspettare un mese fa, quando registravamo un incremento mensile a doppia cifra. Invece, giugno è stato come gennaio, marzo e aprile, in leggero calo, a configurare un semestre altalenante. Febbraio e maggio in crescita a doppia cifra hanno di fatto generato tutto il +3%. Non solo, tutta la crescita viene dagli spumanti, i cui dati di dettaglio pubblicherò domenica sera, che a 500 milioni di euro e +23% hanno più che compensato il calo dei vini imbottigliati e la crescita anemica dei vini sfusi. Mancano ancora molti dati sul semestre (almeno a me), ma possiamo già dire che saranno pochi i paesi che ci batteranno nel primo semestre. La Francia, che nel primo semestre è cresciuta di meno dell’1%, quindi peggio di noi, con un trend simile: una crescita per il più importante dei loro vini spumanti, lo Champagne, del 4-5%, e un leggero calo nel segmento dei vini fermi. Ma, espressi in euro, non sono buoni nemmeno i dati di altre nazioni com il Cile, +1%, la Nuova Zelanda, -3% o l’Australia, -5%. Attendiamo i dati di Spagna e USA per chiudere il cerchio dei paesi top… ma per ora concentriamoci sui dati.


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  • Le esportazioni in giugno sono calate dell’1% a 448 milioni di euro, a fronte di una riduzione piuttosto pesante nei vini imbottigliati, -6%, non compensata completamente da un nuovo +20% dei vini spumanti.
  • Se spostiamo il focus sui 6 mesi, le esportazioni sono 2600 milioni, +2.9%, con 1902 milioni nei vini imbottigliati, -1.3%, 500 milioni nei vini spumanti, +23% e quasi 200 milioni nei vini sfusi, +3.5%. Mettendoci invece in prospettiva annuale (e i grafici a colonna cumulati che vedete si riferiscono a questo), siamo a 5427 milioni di euro sui 12 mesi, piuttosto vicini al target dei 5500 milioni di UIV per il 2016.
  • In termini di volumi i dati ISTAT dicono 9.8 milioni di ettolitri sul semestre, +1%, il che implica un impatto positivo di prezzo-mix del 2%, 2.65 euro al litro. Sui 12 mesi siamo 20.1 milioni di ettolitri.
  • Nella categoria più critica, i vini imbottigliati, è molto evidente il crollo del Regno Unito, -17% a 167 milioni di euro, non ancora impattato da Brexit ma solo da una leggera svalutazione della sterlina. In realtà il problema del Regno Unito non c’è se includiamo gli spumanti, che crescono del 50% e più, portando il totale a +4%, 336 milioni di euro.
  • Passando all’andamento globale per paese nel semestre, gli USA crescono del 3% a 655 milioni di euro, la Germania cala dell’1% a 457 milioni, come il Canada, a 133 milioni di euro. La Svizzera è il paese migliore tra i grandi, +5.5% a 167 milioni di euro. Vanno bene anche i paesi nordici, tutti tra +5% e +7% nel corso del primo semestre.
  • Tra i paesi emergenti, si riprende la Russia, +19% a 29 milioni di euro, mentre la Cina cresce di un magro 8% a 44 milioni di euro (solo parzialmente attribuibile alla svalutazione dello yuan…), mentre in Brasile il calo è del 20% (8 milioni di euro).
  • Appuntamento a domenica per il focus sugli spumanti.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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