LVMH – risultati primo semestre 2016

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I dati del primo semestre 2016 di LVMH hanno visto la ripresa delle vendite di cognac, che ha messo a segno un prodigioso incremento di volume (+14%), trascinando al rialzo le vendite della divisione vino e spirits, detenuta come sapete al 60% in partnership con il gigante Diageo (40%). Per quanto riguarda i principali mercati, gli amministratori hanno chiaramente fatto riferimento agli USA, che sono passati dal 31% al 33% delle vendite della divisione e alla ripresa della Cina, che vi ricordate essere stata la causa dello scivolone delle vendite di cognac negli ultimi 2 anni. La strategia non cambia: investimenti in capacità produttiva, innovazione di prodotto per cercare nuove occasioni di consumo dei prodotti. La prospettiva di breve termine è molto positiva. Non ci sono parole di prudenza: la scaletta di introduzione di nuovi prodotti è piena… passiamo al commento dei numeri.

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  • La divisione ha realizzato un incremento del 6% delle vendite a 2.06 miliardi di euro, con un incremento del 17% dell’utile operativo a 565 milioni di euro. Le vendite in Francia si sono riprese, tornando sopra 100 milioni di euro, mentre sono come dicevamo gli USA che trainano il fatturato con una crescita stimata del 13%. I volumi sono la componente principale della crescita, essendo cresciuti del 5.4% a 88 milioni di bottiglie.
  • Le vendite di Champagne sono cresciute del 3% a 23.2 milioni di bottiglie. Il fatturato, che comprende anche 16.6 milioni di bottiglie di vini fermi (-6%), è cresciuto del 3% a 856 milioni di euro, aiutato anche da significativi aumenti di prezzo. Il margine per lo Champagne e i vini risulta in leggero miglioramento, 20.8% rispetto a 20.4% del 2015. LVMH continua a innovare… mi ha incuriosito la menzione a questo nuovo Moët Ice Impérial Rosé, uno Champagne fatto apposta per essere bevuto con il ghiaccio dentro… mah…
  • La parte Cognac e spiriti ha guidato in modo più marcato il semestre. Hennessy ha visto il fatturato balzare del 14%, e le vendite totali sono passate da 1.1 a 1.2 miliardi di euro, con un incremento del 9% tutto giustificato in questo caso dai volumi, che sono cresciuti dell’11% (+14% per il cognac solamente, come dicevamo). Dopo il pessimo primo semestre 2015, i margini si sono ripresi, salendo al 32.3% dal 28.5%, un livello molto simile a quello degli anni pre-2015.
  • LVMH continua a investire senza sosta. Può contare su un livello record di prodotti in fase di invecchiamento, circa 4.2 miliardi di euro, mentre gli investimenti sono cresciuti da 87 a 91 milioni di euro, il livello più elevato di sempre nei primi 6 mesi dell’anno. Il capitale investito passa a 12.6 miliardi di euro, 800 milioni in più di un anno fa e 500 milioni in più di fine anno. Il ritorno sul capitale mette a segno un ulteriore leggero progresso portandosi all’11.5% e confermando che il ciclo di ripresa è ben impostato.


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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