Esportazioni di vino italiano – aggiornamento febbraio 2016

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Febbraio 2016, bisestile. Un giorno in più, lavorativo, rispetto allo scorso anno. Export di vino +10%, ma anche togliendo l’impatto del 29 febbraio sarebbe +7%. Le esportazioni italiane si riportano in carreggiata, dunque, secondo i dati rilasciati proprio stamattina da ISTAT. In realtà la notizia non è questa, ma bensì quella che trovate immortalata nel grafico qui sopra: per la prima volta nella storia le esportazioni di spumante sfondano quota 1 miliardo di euro, esattamente 1014 milioni nei 12 mesi terminanti a febbraio. L’impulso del Regno Unito continua a essere fortissimo, oltre +57% nei primi due mesi dell’anno, tanto che ormai metà della crescita della categoria è legata a questo mercato. E’ però incoraggiante vedere che gli Stati Uniti continuano a crescere e che anche la Gernania dopo una battuta d’arresto è partita bene. Critico sarà ora vedere cosa succede a Marzo. Ma andiamo a commentare anche gli altri dati…

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  • Febbraio chiude con 426 milioni di export, +10% sullo scorso anno, con un incremento del 9% dei volumi e dell’1% del prezzo mix. Il bimestre si assesta dunque a +5% (2% volumi, 3% prezzo mix), non lontano dalla velocità di crociera degli ultimi mesi, mentre il totale export sui 12 mesi raggiunge quota 5.4 miliardi di euro.
  • La categoria che non è partita bene nel 2016 sono i vini imbottigliati. Dopo un -5% a gennaio, le vendite a febbraio sono risalite del 6% ma hanno lasciato il saldo bimestrale a un timido +1%. Il grande successo dei vini spumanti nel Regno Unito ha una strana contropartita nel calo delle esportazioni di vino imbottigliato. Gli inglesi hanno comperato il 13% in meno dello scorso anno nei primi due mesi dell’anno e sono in calo del 3% negli ultimi 12 mesi. Anche il Canada è in sofferenza, a causa anche della svalutazione del cambio, -6%, mentre la Germania è praticamente stabile rispetto allo scorso anno. In questo inizio 2016, solo Svizzera, Danimarca e Paesi Bassi sono in crescita di oltre il 10% rispetto allo scorso anno.
  • Sono invece in ripresa le esportazioni dei vini sfusi, +7% a 60 milioni. In questo caso la base di comparazione è molto facile, visto il calo dello scorso anno. I dati geografici sono molto volatili, scende la Germania (-5%), in forte crescita Regno Unito, Svezia Svizzera e Norvegia, ma tutti i valori sono molto limitati.
  • Tornando agli spumanti, i 1014 miloni sono un +19%, con un +24% nei primi due mesi dell’anno a 144 milioni di euro. Vero che non sono mesi importanti. Altrettanto vero che la progressione degli spumanti DOP resta molto forte, +37% a 108 milioni di euro. Vediamo che cosa succederà in Marzo, quando la Pasqua “bassa” dovrebbe portare un ulteriore beneficio (da ripagare poi in Aprile). Dopo i forti cali del 2015, anche l’Asti sta crescendo, anche se il +14% dei primi due mesi è tutto legato al balzo di gennaio.Sulle esportazioni di Asti pesano come una spada di Damocle i 10 milioni di esportazioni in Lettonia, tutti concentrati nel mese di novembre 2015 che bisogna vedere se si ripeteranno nel 2016…

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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