Esportazioni di vino Italia – aggiornamento gennaio 2016

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Come da copione da ormai un paio di anni, le esportazioni di gennaio sono “deboli”. E’ vero per il mondo del vino, -0.4% in gennaio, è vero per il totale delle esportazioni italiane, -3% (dato pubblicato circa un mese fa). In entrambi i casi, nonostante già il mese di gennaio 2015 fosse stato in calo. Non si tratta di un caso: insieme ad Agosto è il mese meno importante per le esportazioni di vino. I dati che commentiamo oggi hanno dunque una significatività limitata, soprattutto se presi singolarmente e non all’interno dei trend strutturali  che stiamo osservando e che continuano rispetto ai mesi precedenti. Mi riferisco in particolare alla crescita dei vini spumanti, che continua e che vede una “sorpresa” nel primo mese veramente positivo per l’Asti da molto tempo a questa parte, alla graduale stabilizzazione delle esportazioni di vino sfuso e alla forza del prodotto italiano nei mercati anglosassoni. Tornando ai numeri, i 327 milioni di export di Gennaio portano il totale sui 12 mesi a 5354 milioni. Sebbene stabili rispetto a gennaio 2015, rimpiazzano un dato negativo del 5% e dunque il trend sui 12 mesi passa dal +5.4% con cui abbiamo chiuso il 2015 a +5.8%. Andiamo a qualche numero in dettaglio.


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  • Partiamo dai volumi, che calano nel mese del 5% a 1.3 milioni di ettolitri, portando dunque il totale annuo marginalmente sotto i 20 milioni di ettoliri, -1.3% rispetto ai 12 mesi terminati a gennaio 2015.
  • Si conferma dunque un trend di crescita interamente legato al “prezzo mix” del vino, al cui interno giocano fattori quali il calo dei vini sfusi (-12% i volumi annui), la crescita degli spumanti (+15%), che hanno un prezzo medio superiore del 7% circa ai vini imbottigliati e, certamente, l’impatto positivo derivante dalla debolezza dell’euro che però si andrà ad esaurire in corso d’anno.
  • I vini imbottigliati hanno avuto un mese negativo, -5%. Ciò non cambia la velocità di crociera tra il 4% e il 5% annuo, con volumi stabili. Gennaio è stato un mese negativo nei 4 principali mercati, come potete vedere in tabella, parzialmente compensato dalla forza in Nord Europa. Detto questo come dicevamo gennaio non è certo un mese da osservare con troppa attenzione.
  • Il tutto è ancor più vero per gli spumanti. Bassissima stagionalità ma comunque numeri buoni. Le esportazioni crescono del 19% a 65 milioni di euro, portando il totale annuo a 996 milioni di euro, +18%. Come vi anticipavo la sorpresa è il +33% dell’Asti, che ribalta un trend negativo durato diversi mesi. Chiaramente si tratta di un segnale difficile da interpretare, anche perchè legato a un +200% di export in Germania, +90% in USA e un calo pesante quasi generalizzato da tutte le altre parti. Vedremo che cosa succede nei prossimi mesi, a partire da Marzo, che sarà un mese importante per il leggero anticipo della Pasqua rispetto al 2015.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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