Importazioni di vino nel Regno Unito – aggiornamento 2015

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Sono passati circa tre mesi da quando commentavamo i dati parziali 2015 delle importazioni di vino del Regno Unito e siamo oggi a commentare i dati finali. Per dare un quadro della situazione corretto, bisogna dire che gli inglesi non si bevono tutto il vino che importano. Per intenderci, dei 4.1 miliardi di euro di vino importato nel 2015, circa 600 milioni, quindi il 15% è stato ri-esportato dai commercianti inglesi. Dove? Principalmente in Cina, per circa 227 milioni di euro nel 2015, poi curiosamente in Francia, per 65 milioni di euro e per circa 51 milioni di euro in USA.

Passando ai dati che commentiamo oggi, il mercato inglese ha continuato a “tirare” anche nella seconda parte del 2015, talchè ha chiuso l’anno con un incremento delle importazioni di vino dell’8%, che riporta il valore totale al di sopra del picco del 2011 che fu appena sotto 4 miliardi di euro. In realtà i dati letti in euro sono molto diversi da quelli letti in sterline. Infatti, se è vero che l’import fa +8%  è anche vero che la sterlina si è rivalutata del 10%, per cui a voler essere pignoli, dovremmo dire che gli inglesi hanno in realtà sborsato il 2% in meno, 2.96 miliardi di sterline contro 3.06 miliardi, per comperarsi lo stesso volume di vino dello scorso anno (circa 14 milioni di ettolitri). Questo ci mette nella prospettiva di questo 2016, che vede la sterlina perdere circa il 5% rispetto alla media del 2015…


Comunque, protagonisti in questa nuova fase di crescita non sono più i francesi, che cavalcarono l’onda precedente, bensì noi italiani, che grazie al boom delle esportazioni di spumanti siamo cresciuti in 5 anni del 10% annuo a fronte di un +1% annuo del mercato. Chi ha perso quota di mercato sono stati principalmente gli australiani, che oggi rappresentano meno dell’8% del vino acquistato nel Regno Unito, la metà di cinque anni fa.

Andiamo a leggere qualche numero in più insieme.

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  • Le importazioni sono cresciute dell’8% in Euro a 4.1 miliardi e calate del 2% a 2.96 miliardi se tradotte in sterline. Il volume importato è di 14.1 milioni di ettolitri, stabile rispetto al 2014 ma in calo del 6% annuo da qualche anno a questa parte.
  • La leadership è saldamente in mano alla Francia che rappresenta un terzo esatto dell’import, 1.36 miliardi di euro. Nel 2015 la crescita è stata del 5%, quindi leggermente meno del mercato.
  • L’Italia ha avuto un anno eccezionale, una crescita del 12% (quindi un segno più anche in valuta locale, circa +4%) a 800 milioni di euro. Rappresenta quindi quasi il 20% del mercato. La spinta al prodotto italiano viene soprattutto dai vini spumanti, che sono passati da 181 a 247 milioni di euro, +37%, proseguendo su un percorso di crescita eccezionale in un segmento dove la Francia guida con circa 520 milioni di esportazioni. Se invece guardiamo al prodotto imbottigliato, che per l’Italia è circa 525 milioni di euro, la crescita del 4% del 2015 è stata leggermente inferiore a quella del mercato (+6%), dove Nuova Zelanda e Cile hanno riportato importanti risultati.
  • Tra gli altri paesi, vale la pena di sottolineare la forte crescita della Nuova Zelanda, +14% nel 2015, che sta ormai incalzando l’Australia, il quarto esportatore di vino in UK con circa 316 milioni di euro, poco sotto la Spagna che nel 2015 gli ha soffiato la terza piazza.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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