Importazioni di vino in Italia – aggiornamento 2015

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In questo post di inizio settimana guardiamo alle importazioni italiane di vino che hanno chiuso il 2015 con un incremento del 10% a 317 milioni di euro. Sia ben chiaro, il 5% di export è infinitamente di più come numero del 10% di import, quindi la bilancia commerciale continua a migliorare. Il 2015 è stato caratterizzato dalla ripresa delle importazioni di vino spumante, diciamo pure tutto dalla Francia, +13%, ma anche da una ripresa delle (esigue) importazioni di vino imbottigliato soprattutto da Germania e Spagna, mentre per i vini sfusi l’andamento è meno marcato e in rallentamento nella seconda metà del 2015. Forse per la categoria dei vini sfusi la novità rilevante è che si è aperto un canale di importazione dall’Australia che ha preso il posto della Francia come terzo fornitore del nostro paese dietro la Spagna e gli USA. In termini di volume, la crescita è stata meno marcata, +6%. Passiamo a commentare qualche dato insieme.


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  • Le importazioni di vino nel 2015 sono cresciute del 10% a 317 milioni di euro, con un rallentamento nella seconda metà dell’anno, +4% rispetto al +13% circa dei primi 6 mesi dell’anno.
  • La categoria trainante sono stati i vini spumanti francesi, che sono poi il principale prodotto importato. Le importazioni sono cresciute del 13% a 137 milioni di euro. Di questi 100 milioni sono stati importati nel secondo semestre. Come vi dicevo praticamente tutto dalla Francia.
  • Per quanto riguarda il vino sfuso, l’import è decelerato visibilmente nei secondi sei mesi. L’anno chiude a +5.4%, 122 milioni di euro, ma nel secondo semestre è calato del 6%. Abbiamo importato 2.4 milioni di ettolitri di vino, +4.5% (1.1 milioni, -16% nel secondo semestre). Come da copione il nostro principale fornitore è la Spagna con 55 milioni di euro (+9%), seguito dagli USA a 40 milioni di euro, in calo del 9% presumibilmente per il problema del rafforzamento del cambio. Il terzo fornitore diventa invece l’Australia con 15 milioni di euro di importazione (+62%), che scavalca la Francia calata del 26% a 6 milioni di euro. Questi quattro mercati rappresentano 116 dei 122 milioni di import totale. Se guardiamo invece i volumi, dei 2.4 milioni di import di vino sfuso ben 1.65 milioni (a 0.34 euro al litro!) arrivano dalla Spagna, mentre sia l’import americano che quello australiano sono realizzati a 0.9-1 euro al litro.
  • Chiudiamo con una menzione ai vini imbottigliati, che non sono una categoria popolare. Importiamo soltanto 58 milioni di euro, meno della metà che per i vini sfusi. Naturamelmente la Francia è il principale mercato con 23 milioni di euro, +5%. Ma a guidare la crescita della categoria (+11%) sono stati i prodotti provenienti dalla Germania (9 milioni, +15%) e dalla Spagna (9 milioni, +21%). Sempre molto esigue le importazioni dei vini dagli altri mercati del nuovo mondo.


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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