Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2014

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Il Sud Africa è uno dei pochi paesi che ancora mostra una crescita strutturale della produzione di vino, oggi più fondata su un incremento delle rese che non sull’incremento della produzione vitata. Anche i dati del 2014 che analizziamo oggi ci parlano di un incremento del 5% della produzione di vino, che è stata di 9.6 milioni di ettolitri. Il dato qui analizzato e rilasciato da SAWIS, l’associazione locale dei produttori, non include il vino poi distillato (circa 1.9 milioni di ettolitri). Ciò spiega la differenza con i dati che invece vengono rilasciati da OIV (per esempio qui), dove la produzione di vino è riportata essere sopra 11 milioni di ettolitri. Il Sud Africa resta un paese votato alla produzione di vini bianchi, principalmente Chenin e Colombard, mentre tra i vini rossi cresce il peso del Pinotage, a spese dei grandi vitigni internaizonali. Andiamo a leggere i dati insieme.

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  • La produzione 2014 di vino è stata di 9.6 milioni di ettolitri, in crescita del 5% rispetto al 2013 e dell’11% circa superiore alla media degli ultimi 5 anni. Anche nel 2014, la crescita dei vini bianchi è stata superiore a quella dei vini rossi, 6% contro 2%. I vini rossi sono stati prodotti in 3.5 milioni di ettolitri, cioè il 40% in più di 10 anni fa, una crescita piuttosto simile a quella storica registrata dai vini bianchi, che restano preponderanti con un volume prodotti di 6.1 milioni di ettolitri.
  • Come dicevamo, in aggiunta a questi 9.6 milioni di etttolitri, il Sud Africa produce circa 0.5 milioni di ettolitri di vino che viene distillato per produrre brandy, oltre a 1.4 milioni di ettolitri di altro prodotto che viene distillato per altri scopi, per un totale di circa 11.8 milioni di ettolitri (dato 2014, contro 11.6 milioni d el 2013).
  • Dal punto di vista delle vendite nel mercato locale, sono i vini naturali fermi a crescere, +8% nel 2014 a 3.5 milioni di ettolitri, mentre il paese si conferma un consumatore molto marginale di vini spumanti (solo 80mila ettolitri).
  • Le esportazioni di vino sono oscillate in modo sensibile negli ultimi 2-3 anni. Nel 2014 secondo SAWIS le esportazioni di vino sono state 4.23 milioni di ettolitri, ossia il 20% in meno rispetto al 2013. In realtà il dato è allineato alla media storica, ed è stato il 2013 a essere un anno “fuori dalla norma”. Le tendenze, anche se i numeri sono diversi (dovuto alla tempistica delle registrazioni) sono coerenti con quelle rilasciate delle dogane pubblicati qui.
  • Dal punto di vista della base ampelografica, gli ettari vitati sfiorano i 100mila, in leggerissimo calo nel 2014 rispetto al 2013 (si sono persi 200 ettari). La distribuzione per vitigno è molto frammentata, con nessun vitigno oltre il 20% della base vitata. Il primo resta lo Chenin al 18% del totale. Mostrano cali strutturali i principali vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay, rispettivamente all’11.5% e al 7.4% della superficie totale, mentre crescono tra i bianchi il Colombard (12%) e tra i rossi il Pinotage (7.4%).

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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