Francia – esportazioni di vino 2015

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Le esportazioni francesi di vino hanno continuato a crescre con vigore nel secondo semestre 2015, come già avevamo notato ad agosto quando avevamo analizzato di dati semestrali. Il dato finale per il 2015 è di 8.3 miliardi di euro di export, in crescita del 7%, con una accelerazione rispetto al +6.2% riportato nel primo semestre. Come già notavamo, difficilmente l’Italia riuscirà a fare meglio. Sui 12 mesi terminanti a ottobre siamo sul piede del 4% (la Francia era a +6.3% in quel momento), a novembre siamo a +5% e il dato finale francese è +6.8%, con dicembre che di solito conta poco. Cosa guida la ripresa della Francia? Beh, è una ripresa tutta fatta sul prezzo e sul mix, visto che i volumi calano del 2%, seguendo una linea discendente che continua dal 2013. In secondo luogo, è una crescita guidata dallo Champagne, che ha chiuso il 2015 con esportazioni in crescita a doppia cifra, +12% a 2.7 miliardi. Il resto del vino francese, comunque lo si voglia tagliare, ha una crescita compresa tra il 3% e il 5%.

Visto lo strutturale indebolimento dell’euro del 2015 potremmo dire che la Francia ha saputo capitalizzare lo scenario valutario, avendo realizzato un vero e proprio boom di esportazioni sul mercato americano (+24% da 1.07 miliardi a 1.33 miliardi di euro). La spiegazione più plausibile credo sia da ricercare nel “pricing power” del prodotto francese, che ha marchi e organizzazioni commerciali più forti delle nostre. Mi viene in mente, tanto per dire, che 2 di questi 8 miliardi di esportazioni sono effettuate da una sola azienda, LVMH…


Ma andiamo a leggere qualche numero insieme.

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  • Le esportazioni totali sono salite da 7.7 a 8.3 miliardi di euro, in crescita del 6.8%. Il contributo dei volumi è stato negativo, -2.2% da 14.4 a 14.2 milioni di ettolitri, mentre il prezzo medio di esportazione è salito del 9.2% da 535 a 584 euro per ettolitro.
  • Il contributo dello Champagne è stato critico, essendo passato da 2.4 a 2.7 miliardi di euro, +12%, con un volume in crescita del 5% a 1.09 milioni di ettolitri e un prezzo medio cresciuto del 7% a quasi 2500 euro per ettolitro esportato.
  • Come già abbiamo commentato lo scorso agosto, se l’accelerazione dello Champagne è stata importante, lo è stato altrettanto la stabilizzazione delle esportazioni di Bordeaux, che comunque rappresentano un pezzo importante dell’export, 1.8 miliardi di euro, +3% nel 2015 dopo due anni orribili. Per i vini di Bordeaux continua l’emorragia dei volumi, -3% a 2 milioni di ettolitri, ma perlomeno i prezzi di esportazione si sono stabilizzati a circa 900 euro per ettolitro, +6%. Il contributo dei vini di Borgogna è stato anch’esso positivo, +5%, anche se qui parliamo di ordini di grandezza differenti, siamo intorno a 750 milioni di euro e 556mila ettolitri.
  • “tutto il resto” cresce del 5% a 3 miliardi di euro, con un calo dei volumi da 10.8 a 10.5 milioni di ettolitri e un prezzo medio di esportazione in crescita dell’8%.
  • Trovate nel post un paio di grafici di confronto con l’Italia. Dopo due anni in cui il vino italiano è cresciuto di più di quello francese, quest’anno lo scettro ritorna, salvo sorprese molto improbabili, dall’altra parte delle Alpi. Difficilmente la crescita dell’Italia, intorno al 5% fino a novembre, potra’ raggiungere il +7% della Francia.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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