Francia – acquisti di vino fermo – aggiornamento 2014

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France Agrimer fa una bella indagine, che da qualche anno ho colpevolmente abbandonato, per analizzare quali tipologie di vino vengono acquistate, con quale frequenza e a quale prezzo. Non guarda ai dati della GDO, dunque “prendendo” una sola branca, ma fa una indagine sui consumatori. Oggi lavoriamo sui dati 2014, che offrono alcuni spunti interessanti di analisi: i francesi si stanno aprendo ai vini esteri, nell’ambito di un consumo totale calante in volume ma non in valore. Sembra che nel 2014 il calo strutturale della penetrazione degli acquisti di vino si sia fermato… vediamo se la tendenza continuerà nei prossimi anni. Infine, vale la pena di notare l’incremento dei vini IGP rispetto agli AOC nella spese delle famiglie del 2014 rispetto a qualche anno fa…


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  • La spesa annuale delle famiglie per il vino nel 2014 è rimasta stabile intorno a 226 euro. Come potete vedere dai grafici, la spesa non cala in euro ma cala in volume. Si calcola che gli acquisti medi per famiglia siano a 39 litri annui, con una penetrazione dell’86%. La penetrazione del consumo è forse il dato preso singolarmente più interessante: per la prima volta da diversi anni non mostra un dato negativo.
  • I dati per tipologia di vino indicano che il calo strutturale degli acquisti si concentra nella categoria dei rossi, per quanto questa resti (di poco) la più acquistata, al 69% delle famiglie (80% dieci anni fa). I vini bianchi sono rimasti invece più stabili nel tempo, circa 68%, mentre la penetrazione dei vini rosati è stimata da France Agrimer al 52% delle famiglie, in calo dal 55% di 5 anni fa. Se la penetrazione di consumo uguale tra bianchi e rossi, molto diverso resta il volume acquistato da chi lo fa: nel 2014 siamo a circa 35 litri per i vini rossi contro 11 litri per i vini bianchi, il che fornisce una buona indicazione delle proporzioni di consumo.
  • I numeri forse più interessanti sono quelli per categoria di qualità, dove nel grafico abbiamo anche moltiplicato litri consumati per prezzo medio. I DOC sono acquistati per circa 20 litri annui a un prezzo di circa 4.6 euro e rappresentano quindi circa il 40% della spesa totale dei francesi. Nel 2010 erano 94, il che indica un leggero calo nel tempo, dovuto a una riduzione dell’8% dei volumi nel periodo.
  • A crescere in quota agli acquisti sono i vini IGP, e in particolare gli IGP “nobili”, dato che i francesi li dividono tra IGP normali e IGP con indicazione del vitigno. La spesa nelle due categorie è stata in crescita nel quinquennio da 67 a 77 euro annui, con circa 42 euro negli IGP con indicazione di vitigno.
  • Se il calo dei vini comuni è “come da copione”, l’ultimo dato interessante è relativo all’incremento degli acquisti di vini esteri. Avevamo già notato dai dati sull’import di vino che i francesi sono meno “autoctoni” degli italiani. Nell’indagine, il 28% delle famiglie compra vini EU e l’8% vini esteri extra EU, con penetrazione in calo, ma se leggete acquisti per famiglia in volume in decisa crescita…
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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