Indebitamento e leva delle principali aziende vinicole – dati 2014, MBRes

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Come abbiamo gia’ avuto modo di discutere diverse volte il tema del debito va affrontato non tanto in se quanto in rapporto a quanti soldi si fanno o a quanto patrimonio si possiede. Quindi, quando guardiamo alle prossime classifiche, se e’ vero che Antinori e’ l’azienda italiana con piu’ debito, e’ altrettanto vero che nelle successive tabelle che rapportano il debito al patrimonio e al valore aggiunto (la cosa piu’ vicina alla generazione di cassa che c’e’ nel rapporto e che non e’ tanto impattata dai principi contabili), la troviamo messa diversamente. Il commento generale su questi numeri e’ che la struttura finanziaria di queste cantine qui elencate e’ generalmente migliorata. Lavis manca (da molto debito dovrebbe essere passata allo stadio successivo, peggiore). Il debito totale riparametrato sale del 3-4% circa a 1.2 miliardi, quando abbiamo visto nelle scorse settimane che gli utili crescevano molto di piu’ (5-6% per il valore aggiunto, oltre il 10% per l’utile operativo). Ci sono oggi una quindicina di aziende che sono sotto il rapporto di 2x rispetto al valore aggiunto e 1x rispetto al patrimonio, dunque in condizione di perseguire il consolidamento in modo attivo. Due di queste, Masi e Giordano (ora IWB) sono quotate, e Masi con questa operazione ha anche praticamente azzerato il suo debito (qui ancora a 23 milioni). Sarebbe il momento di passare all’azione, cercando di creare aziende piu’ grandi e piu’ forti… ma andiamo a leggere i dati insieme.


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  • Passando ai numeri puntuali, e’ facile leggere qualche trend interessante. Antinori ha un debito che cresce leggermente in valore assoluto (+2%), ma siccome sia valore aggiunto che patrimonio vanno piu’ veloci i rapporti migliorano e questo succede nonostante gli investimenti siano ripresi. Le altre cantine con uno stock di debito importante sono GIV (153 milioni, in leggero calo) e Mezzacorona (144 milioni, anch’essa in miglioramento leggero). I numeri di Caviro qui riportati sono un po’ strani: se e’ vero che il debito e’ cresciuto per l’acquisizione di Cesari, l’indebitamento netto non e’ cosi’ importante come quello mostrato da Mediobanca.
  • In termini di rapporti, essendo Lavis uscita dallo schermo (!), i produttori maggiormente indebitati rispetto alla generazione di valore aggiunto sono Gancia, Mezzacorona e MGM e Marca Trevigiana. In realta’ essendo di fronte a cooperative o aziende prettamente commerciali e a valori assoluti non molto rilevanti, l’unica che preoccupa un po’ e’ Gancia, anche e soprattutto considerando la stasi delle esportazioni di Asti.
  • Le grandi cantine private come Masi, Ruffino, Santa Margherita, Frescobaldi e Banfi (solo commerciale) sono tutte nell’intorno di una volta il valore aggiunto, il che le mette in posizione molto favorevole per investire o acquisire altre aziende.
  • Volendo guardare chi ha prodotti i miglioramenti piu’ significativi, andrebbe senz’altro menzionata CAVIT (anche per la progressione rispetto agli scorsi anni), Botter, Banfi, Masi, Martini e Giordano (prima di considerare la nuova struttura IWB). Dall’altro lato il peggioramento di Gancia e’ evidente, mentre di Caviro abbiamo gia’ detto.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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