Spagna – esportazioni di vino – aggiornamento primo semestre 2015

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Le esportazioni di vino spagnolo sono cresciute del 6% nel primo semestre 2015, un risultato non molto diverso da quello realizzato dall’Italia e dalla Francia. I dati che guardiamo oggi però contengono due importanti differenze, soprattutto rispetto all’andamento italiano: dentro questo +6% si nasconde un dato piuttosto negativo per gli spumanti,  che crescono soltanto del 2%, subendo la concorrenza dei prodotti locali e italiani in importanti mercati come la Germania, il Regno Unito e il Belgio. A compensare la “mancata crescita” degli spumanti c’è un dato positivo sui vini sfusi (oltre alle categorie minori), dove l’export cresce del 7%. La seconda grande differenza è che gli spagnoli avevano (e penso abbiano) tanto vino da vendere, e quindi il loro export, a differenza del nostro beneficia di un forte impatto dei volumi, che nel primo semestre sono cresciuti del 16%. Confrontato con l’aumento del fatturato del 6%, si dovrebbe però dire che hanno “troppo vino” da vendere, visto l’andamento dei prezzi all’export! E un po’ di questo eccesso lo abbiamo proprio comperato noi italiani… Andiamo a leggere i dati insieme.

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  • Le esportazioni spagnole crescono del 5.9% a 1.23 miliardi di euro nel semestre 2015, con un volume di 12.29 milioni di ettolitri (+15.8%) un prezzo medio all’export di 1 euro al litro (quindi -9%).
  • I mercati che supportano questa forte crescita dei volumi sono la Francia, dove la Spagna ha spedito 3 milioni di ettolitri nel primo semestre, +20%, la Germania, con 2 milioni di ettolitri (+9%, probabilmente prendendo il posto dell’Italia!) e proprio l’Italia, che ha importato 1.2 milioni di ettolitri contro 0.7 milioni del primo semestre 2014.
  • I fatturati parlano una lingua diversa. Se la Germania resta il primo mercato, con 180 milioni di export, la crescita è di un timido 1% (contro +20% dei volumi), il Regno Unito, secondo mercato, cala del 3% nonostante una rivalutazione del cambio che stimiamo del 10%. Gli USA diventano il terzo mercato, con una crescita del 14% a 140 milioni, ma anche qui sottolineerei che arriva su un cambio che si rivaluta del 20%. L’Italia in questo contesto importa vino spagnolo per 44 mimlioni di euro, cioè il 47% in più rispetto all’anno scorso (con un volume importato a +64%).
  • Passando ai dettagli per divisione, i vini imbottigliati crescono del 6.4% a 780 milioni di euro, nonostante il calo del 2% del principale mercato, il Regno Unito (119 milioni). L’attività è supportata dalla Germania (+10% a 112 milioni), dagli USA (+9.5%, 101 milioni) e da una serie di paesi da 40-50 milioni di export ciascuno (Olanda, Svizzera e Cina).
  • Nel segmento degli spumanti i dati non sono positivi, soprattutto se pensiamo all’andamento eccellente dei nostri spumanti e anche dello Champagne. L’export esplode in USA, +40% a 28 milioni di euro, mentre cala del 13% in Germania (26 milioni, ora il secfondo mercato), dell’8% in Belgio (25 milioni, dopo il boom degli anni scorsi) e del 12% nel Regno Unito. Il totale fa 171 milioni di euro, cioè +2% sul 2014 praticamente niente se visto in un’ottica triennale.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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