Francia – esportazioni di vino – aggiornamento primo semestre 2015

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Sebbene manchino una decina di giorni all’annuncio delle esportazioni italiane nel primo semestre, quando guardiamo i dati della Francia resi pubblici qualche giorno fa ci accorgiamo che difficilmente potremo fare meglio, come è successo negli ultimi 2-3 anni. Infatti, le esportazioni di vino transalpine stanno recuperando piuttosto velocemente il terreno perduto negli ultimi tre anni, causato principalmente dal forte calo dei prezzi medi di export dei vini di Bordeaux. Nei primi 6 mesi dell’anno le esportazioni sono cresciute del 6% a 3.6 miliardi di euro (7.95 miliardi di euro sui 12 mesi, toccando il precedente picco), nonostante un calo del 3% dei volumi a 6.7 milioni di ettolitri. A titolo di confronto, per i primi 5 mesi del 2015, le esportazioni italiane sono a +5%, con un -2.4% di volumi e +8% in termini di prezzo medio. A guidare il recupero delle esportazioni francesi continua a essere il trend molto sostenuto delle esportazioni di Champagne (+8%), ma a fare la differenza rispetto agli ultimi due anni sono proprio i vini di Bordeaux che “si riprendono” un pezzettino del prezzo medio perduto (8% rispetto a una perdita di oltre il 20%), oltre naturalmente all’euro debole. Andiamo a vedere i numeri insieme, dandovi poi appuntamento al 13 settembre per il commento delle esportazioni italiane.


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  • L’export francese di vino cresce del 6.2% a 3.62 miliardi di euro, con una graduale accelerazione che ha portato il saldo degli ultimi 12 mesi a 7.95 miliardi di euro, +4.5%, praticamente lo stesso livello toccato ad aprile 2013, che segnò il precedente massimo storico.
  • Le esportazioni di Champagne crescono in modo molto “sano”, +8.5% nel primo semestre a 973 milioni di euro. Si tratta di un incremento tutto legato al prezzo (26 euro al litro!), dato che i volumi sono stabili a 378mila ettolitri. In ragione d’anno le esportazioni di Champagne sono 2476 milioni (+8%), e si confrontano contro l’export di (tutti) i vini spumanti italiani di circa 900 milioni di euro.
  • Come dicevano prima, sono i vini di Bordeaux a cambiare direzione. Nel primo semestre sono risaliti a 889 milioni di euro, +6.3%, per un volume esportato di 923mila ettolitri, -1.6% e un prezzo medio a +8%. In ragione d’anno, le esportazioni di Bordeaux sono stabili a 1.83 miliardi di euro, ancora molto lontani dal record storico di 2.31 miliardi di euro (quindi ballano un bel 480 milioni di euro!) toccato a ottobre 2012.
  • Per i vini di Borgogna il saldo è positivo del 6.2% a 339 milioni, quindi molto simile all’andamento del Bordeaux, ma qui non c’è nessun fosso da colmare, nel senso che nel 2013 e 2014 c’era stato più uno stop alla crescita che altro. I volumi calano in modo più marcato, -4%. In ragione d’anno i 732 milioni di export per i vini di Borgogna sono il massimo storico.
  • Gli altri vini vanno meno bene nel primo semestre, mostrando un trend più simile ai dati italiani, +4.7% a 1.4 miliardi di euro.
  • Proprio con un grafico sul confronto Italia/Francia concludiamo il post. Come potete vedere facendo base 100 il primo semestre 2012 i dati annui italiani sono largamente migliori dei francesi (115 contro 105), ma negli ultimi mesi la Francia ha cominciato a crescere più dell’Italia.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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