Francia – produzione vino e superfici 2013, stima 2014

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Agreste ha rilasciato i dati definitivi sulla produzione di vino in Francia del 2013, che accoppiamo alle più recenti stime di produzione 2014. Dopo due anni di vacche magre, con una produzione di vino del 7% circa sotto la media storica e con l’aggravante di un ammanco concentrato nei vini di qualità, il 2014 ha visto un rimbalzo importante della produzione, che dovrebbe essersi attestata sopra 46 milioni di ettolitri (includendone 8 che vengono poi distillati), cioè il 4-5% sopra la media storica degli ultimi anni. Questo dovrebbe anche essere il “normale” potenziale produttivo francese, dato che il calo della superficie vitata si è fortemente attenuato dopo l’esaurimento degli incentivi all’espianto promossi dalla comunità europea. Passiamo ad analizzare i dati.

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  • La produzione di vino in Francia 2013 è stata di 42.4 milioni di ettolitri, stabile sul 2012 e il 7% circa al di sotto della media del quinquennio di circa 45.5 milioni di ettolitri. Le stime di Agreste circa la produzione 2014 sono di un recupero a 46.4 milioni di ettolitri, quindi un +10% tondo rispetto al 2013, con un livello quindi di circa 1 milione di ettolitri superiore a quello della media storica.
  • Gli ettari vitati in Francia si sono stabilizzati a 787mila, dopo l’applicazione delle politiche di riduzione del potenziale produttivo. Di questi 755mila sono in produzione. Come potete vedere sia dalla tabella che dal grafico, la superficie vitata si è praticamente stabilizzata nel corso degli ultimi anni.
  • Passando ai dettagli della produzione per tipologia, nel 2013, in generale si può dire che a fare le spese delle due scarse vendemmie del 2012 e 2013 sono stati essenzialmente i vini AOC, esclusi quelli destinate alla distillazione. I 19 milioni di vino DOC prodotto nel 2013 sono stati dell’11% sotto la media nel 2013, soprattutto concentrati nella categoria dei vini rossi (-16%, rispetto al -3% dei vini bianchi), mentre i vini per distillazione (Cognac, Armagnac e Brandy per intenderci) non hanno risentito della crisi, mantenendo un livello produttivo poco sotto la media storica a 7.8 miloni di ettolitri. Lo stesso dicasi per i vini IGT, che con 12.6 milioni di ettolitri nel 2013 sono addirittura cresciuti rispetto all’anno precedente (+4%), mantenendosi soltanto l’1% sotto media.
  • Nel 2014 la situazione si è se volete ribaltata. Il rimbalzo della produzione si è concentrato nei vini DOC, che  con 22 milioni di ettolitri superano di 1 milione di ettolitri la media storica. Lo stesso dicasi per le AOC bianche a scopo distillazione, cresciute del 10% e quindi il 10% sopra la media storica, mentre sono rimasti stabili i vini IGP e tutti gli altri vini.
  • Di conseguenza, la penetrazione dei vini AOC sul totale produttivo, inclusi i vini prodotti per la distillazione hanno recuperato le vecchie soglie dei due terzi della produzione totale di vino, per l’esattezza il 66% nella stima produttiva del 2014 contro il 63% del 2012 e il 64% del 2009.
  • Infine, un piccolo commento sulla produzione per colore e tipologia. Nei vini bianchi, il 60% della produzione esclusa distillazione è DOC nel 2013, con una quota di IGT del 30%, mentre nel caso dei rossi le due proporzioni sono circa 50% e 40%, a implicare, come immaginabile che i vini rossi siano una categoria meno “esposta” alla qualità rispetto ai rossi.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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