Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco – vendite e esportazioni 2013

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I dati che commentiamo oggi sono relativi al Conegliano Valdobbiadene DOCG, nella sua declinazione “spumante”, che rappresenta il cuore dell’offerta di Prosecco (si chiama in effetti Prosecco Superiore), dato che da questa denominazione è nato il prosecco e dato che questa denominazione ne rappresenta il picco qualitativo. Mi ripeterò, ma il rapporto che viene prodotto annualmente dal Distretto di Conegliano Valdobbiadene è quanto di meglio si possa trovare non soltanto in Italia dal punto di vista dell’analisi della produzione, del mercato e dell’offerta enoturistica. Noi oggi ci occupiamo dei dati produttivi e di vendita relativi al 2013, che evidenziano ancora una volta una crescita del prodotto, del 2% per quanto riguarda lo spumante, del 4% se consideriamo anche le altre sottodenominazioni. Parliamo di circa 72 milioni di bottiglie, con un valore alla produzione di circa 362 milioni di euro e un valore al consumo superiore a 450 milioni di euro. La sorpresa nel leggere questi dati è che la crescita nel 2013 è stata guidata dal mercato italiano, e in particolare dalla GDO, e che così sarà anche nel 2014, a leggere i dati prodotti nel rapporto da IRI. Invece, le esportazioni mostrano per la prima volta dopo il 2008 un calo, dovuto principalmente alla contrazione delle vendite in Germania e Austria. Ma vediamo insieme i dati.


 

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  • La produzione 2013 si è attestata a 72.4 milioni di bottiglie, di cui 65.3 di spumante (a cui si riferiscono i dati di vendita riportati di seguito), 1.3 milioni di bottiglie di Rive DOCG, 1 milioni di Superiore di Cartizze e 4.7 miloni di nella categoria “frizzante”.
  • Secondo i dati del consorzio le vendite 2013 si sono attestate a 327 milioni di euro, di cui 194 milioni in Italia e 132 milioni all’estero, corrispondenti rispettivamente a 38 e 28 milioni di bottiglie.
  • Il mercato italiano mostra una crescita significativa: +9% a volume a 38 milioni di bottiglie (non abbiamo una corrispondenza a valore). La GDO passa da 13 a 15 milioni di bottiglie, con un incremento del 14%, mentre il canale Ho.Re.Ca. cresce del 5% a 10 milioni. La vendita diretta scende del 7% secondo il rapporto. Il saldo di 11 milioni di bottiglie, fatto di grossisti, enoteche e altri canali cresce dell’8%.
  • Nell’aggiornamento a settembre 2014 i dati restano positivi per la GDO, in un mercato in calo (-0.8% per le vendite globali della GDO a valore nei 12 mesi a settembre 2014). La categoria “prosecco” cresce da 63 milioni di euro a 72 milioni, il Conegliano DOCG passa da 35 milioni a 40 milioni di euro, con una crescita quindi superiore al 10%.
  • All’estero le cose stanno cambiando invece in peggio, e questa è una sorpresa visti i dati molto positivi delle esportazioni di vino spumante. La Germania cala del 9% a 6.4 milioni di bottiglie (per circa 30 milioni di vendite) e diventa il secondo mercato a volume all’estero (ancora il primo a valore). Il mercato principale diventa la Svizzera, con 6.5 milioni di bottiglie e un incremento dell’8%. In forte crescita il mercato USA a 2.7 milioni di bottiglie, mentre si stabilizza il mercato inglese a poco meno di 5 milioni. Se mettiamo tutti i numeri insieme, nel grafico vediamo come l’area “tedesca” guida il calo generale, passando da 14.6 a 14.2 milioni di bottiglie, mentre l’area anglosassone sale da 8.6 a 8.9 milioni di bottiglie. Il “resto del mondo” dopo una crescita ininterrotta di diversi anni, segna il passo, causa tra gli altri, del calo nel mercato russo (probabilmente continuato nel 2014…).
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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