Esportazioni di spumante italiano – aggiornamento settembre 2014

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In questo post sugli spumanti nei 9 mesi dell’anno credo sia utile mettere in luce una serie di cose che vanno osservate attentamente nel futuro per capire il potenziale dell’export di spumante. In particolare: 1) la volatilità dei mercati di destinazione dell’Asti spumante, dove la Lettonia è diventato improvvisamente il maggiore mercato; 2) il forte deterioramento del prezzo medio di esportazione degli spumanti DOP, talchè sarà difficile crescere quando i volumi non si espanderanno più; 3) il confronto particolarmente difficile dell’ultimo trimestre del 2013, soprattutto per l’Asti spumante. Buona lettura.

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  • Come anticipavo domenica sera, la ripartenza delle esportazioni di settembre è stata positiva. I principali mercati, Regno Unito e USA, che sono poi anche quelli che stanno crescendo di più hanno mantenuto un ritmo di crescita simile a quello osservato negli ultimi 12 mesi e da inizio anno. Ciò ha consentito di realizzare un incremento di quasi il 30% delle esportazioni in settembre e di mantenere il ritmo di crescita annuo vicino al 20%. L’analisi più dettagliata dei dati mette in luce ancora una volta la fortissima volatilità delle esportazioni di Asti: in questo specifico caso, il calo della Germania è stato assorbito da un vero e proprio balzo della Lettonia, diventata il terzo mercato negli ultimi 12 mesi, e addirittura il più importante nel corso dei primi 9 mesi dell’anno. La realtà dei fatti è che i numeri dell’anno si giocano adesso: nel caso dell’Asti a circa 100 milioni di esportazioni dei primi 9 mesi di quest’anno si contrappongono oltre 75 milioni degli ultimi 3 mesi dello scorso anno. Per gli spumanti DOP, il confronto è meno impari, parliamo di 131 milioni negli ultimi 3 mesi dell’anno rispetto a 339 generati in questi primi 9 mesi. La conclusione è chiara: il +18% dei primi 9 mesi dell’anno può essere significativamente diverso a fine anno a seconda di cosa succede all’Asti spumante…
  • Andando nel dettaglio, nei 9 mesi dell’anno le esportazioni di spumante sono state 556 milioni di euro, per 1.6 milioni di ettolitri, quindi con un prezzo medio di 3.43 euro. Di questi, orma l’Asti rappresenta meno di un quinto, circa 100 milioni, contro i ben 339 milioni degli spumanti DOC, guidati dal Prosecco.
  • L’evoluzione degi volumi è vorticosa, nell’ultimo anno sono cresciuti del 24% a 2.4 milioni di ettolitri, contro un calo del 4% del prezzo medio. Il deterioramento del prezzo medio degli spumanti DOP è particolarmente significativo, essendo oggi esportato a circa 2.8 euro al litro contro i 3.4 euro dell’Asti e i quasi 7 euro degli altri spumanti. Ciò significa che si applica una specie di regola inversa dove i DOP vengono venduti a meno degli altri prodotti.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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