Advini – risultati primo semestre 2014

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Questo è un post che ho voglia di scrivere perchè racconta una storia di grandi investimenti, che hanno tardato a dare i frutti ma che adesso cominciano a girare. I numeri del primo semestre di Advini sono proprio questo. Le vendite finalmente crescono, ma soprattutto migliorano i margini. E l’azienda continua a “mettere legna nel camino”, con lo sviluppo dell’attività B2C (acquistata a gennaio 2014), facendo una specie di “club del vino” in Francia e aggiungendo la distribuzione di un marchio di Bordeaux al portafoglio (domaine Lapalu), con particolare focus sulla Cina. Come dicevo prima, i numeri vanno nella direzione giusta. Se le vendite semestrali sono state stabili, c’è stata una accelerazione nel terzo trimestre (+7%) e il mix delle vendite in Francia migliora con più canale tradizionale e meno GDO. Scendendo nel conto economico, i margini migliorano e nonostante il debito non scenda in modo significativo la leva finanziaria scende grazie alla maggiore generazione di cassa. In un contesto che ha visto il titolo triplicare in borsa nel corso degli ultimi 5 anni, questo miglioramento sembra essere già stato prezzato dagli investitori: infatti, il titolo leggermente sceso (-5%) da un anno a questa parte. Ma andiamo in dettaglio dei numeri.

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  • Il fatturato del semestre scende dell’1.5% sul semestre 2013, con un secondo semestre stabile, cui segue un visibile recupero nel terzo trimestre, come abbiamo detto prima. Le vendite nella grande distribuzione in Francia (il 42% del fatturato) sono stabili, mentre salgono del 2.6% quelle nel canale tradizionale nonostante le vendite di vino sfuso siano decisamente calate. Le esportazioni, il 38% del fatturato, sono scese del 4% nel semestre principalmente a causa della riduzione delle promozioni in Europa e Inghilterra, cui fanno da contraltare forti progress in USA e estremo oriente.
  • I margini salgono, a livello industriale dal 35% al 37% del fatturato, a livello di MOL dal 5.6% al 6.3%, a livello di EBIT dal 2.4% al 3.4% delle vendite. I numeri sono piccoli in valore assoluto (la stagionalità è più forte nel secondo semestre), ma si tratta comunque di 1 milione in più di utile operativo su un livello annuo del 2013 di circa 6 milioni.
  • La struttura finanziaria non ha significative variazioni. Il debito resta poco sotto 100 milioni, ma migliora decisamente sia il patrimonio netto che il MOL annuo, il che porta a un miglioramento della leva finanziaria. Il rapporto debito MOL, per quanto alto scende da 7 a 6.4 volte, quello contro il patrimonio netto da 1.56 a 1.44.
  • I dati del terzo trimestre sono incoraggianti. Il fatturato cresce del 7%, il che riporta in positivo il dato da inizio anno a Settembre, +1.6% contro il -1.5% del dato a fine giugno. La Cina, +84% nel trimestre, ha un grosso ruolo nello spiegare la variazione ma certamente anche il canale tradizionale in Francia con un +8% ha contribuito pesantemente.
  • Attese per fine anno? Ulteriore crescita delle vendite e miglioramento dei margini. Come sapete se avete letto i post degli scorsi anni, Advini è stata talvolta ottimista nelle previsioni, ma questa volta probabilmente c’è da credergli!

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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