Vendite al dettaglio di vino in Italia – aggiornamento settembre 2014

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Non è certo una novità che l’estate non è andata bene in Italia. I giornali ci stanno tempestando di cattive notizie e pessimismo (che non condivido nella maniera più assoluta, ma questa non è la sede per discuterne) relativamente all’andamento dell’economia e a quanto siano stati negativi i dati di vendite, produzione e via dicendo dell’estate. Il meteo non ha poi aiutato quel consumo di prodotti tipicamente estivi come le bevande fresche, e nel nostro caso i vini bianchi e spumanti da aperitivo. A ciò dovete aggiungere che i dati che analizziamo oggi si confrontano con un andamento nel terzo trimestre 2013 piuttosto interessante (+4%, il miglior trimestre dell’anno). Il preambolo per dirvi che se le vendite al dettaglio di vino nella GDO (incluse nel rapporto ISMEA e fornite da IRI) sono state stabili, a fronte di un leggero calo dei volumi, non ci si deve certamente lamentare. Le premesse per andare peggio erano tutte sul tabolo. Nel dettaglio, questo zero è fatto da un dato positivo dei vini di qualità (+3%) e degli spumanti (+5%, tenendo conto che i due terzi del segmento sono fatti dal metodo Charmat, leggi Prosecco e Asti), contro un calo del 4% dei vini IGT e del 3% dei vini comuni. Per chi ha voglia, discutiamo qualche dettaglio in più qui sotto.


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  • Le vendite nei primi 9 mesi dell’anno sono cresciute dello 0.6% in valore, con un calo dell’1.7% dei volumi più che compensato dai prezzi. Come già successo negli scorsi trimestri, la spinta dell’incremento dei prezzi si sta esaurendo.
  • Se restringiamo i dati al (presunto) trimestre, le vendite sono state stabili con un calo dell’1.2% dei volumi e una crescita dell’1.4% dei prezzi.
  • Dove stanno calando di più i volumi? Nel segmento dei vini fermi il calo maggiore è negli IGT che perdono il 7% nei 9 mesi e il 5% nel trimestre, presumibilmente anche a causa di cambi di classificazione e di assortimento nei punti vendita, mentre i vini da tavola sono in calo soltanto del 2% (-1% nel terzo trimestre). Invece, sia gli spumanti (+6%) che i vini DOC DOCG (+1%) hanno volumi positivi.
  • La spinta dei prezzi si sta invece esaurendo. L’indicatore più chiaro è quello del prezzo di vendita del vino da tavola, che dopo i forti incrementi fino a marzo 2014 è stato stabile a giugno 2014 ed è calato dell’1.5% a settembre 2014.
  • Infine, una annotazione sui vini bianchi e vini rossi. Nel 2014 stanno andando meglio i vini rossi dei vini bianchi, nei DOC e il contrario capita per i vini IGT. Nel segmento dei vini DOC i vini bianchi calano in volume dell’1.5%, più che compensati dai prezzi, mentre i vini rossi guadagnano il 2.4% in volume. Nel segmento degli IGT i bianchi perdono il 6% contro il 7% dei rossi.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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