Treasury Wine Estates – risultati 2013-14

nessun commento
Print Friendly, PDF & Email
twe fin 2014 1

 

Nonostante i toni trionfali dei comunicati stampa, i risultati di TWE sono stati parecchio brutti, con utili in calo a causa dell’inversione di tendenza nei mercati Asiatici, e in Cina in particolare, e la crescente difficioltà nel mercato locale. E pensare che per la prima volta da qualche anno il cambio del dollaro australiano aveva giocato a favore. Inoltre, da ormai qualche anno, TWE ci ha abituati a buttare in bilancio qualche perdita derivante dalla svalutazione degli attivi.

Perchè i toni trionfali? Certamente lo scenario di fondo migliora, dato che a forza di dare cattive notizie ormai l’azienda è a posto. Inoltre, il dollaro australiano sta perdendo finalmente terreno, dando respiro alle esportazioni. Infine, la società ha soldi (o meglio, molto poco debito), talchè può permettersi di comprare nuove aziende. E proprio questa sembra essere la strategia del management di TWE per togliersi dalla morsa di fondi di private equity. Se questi dovessero impadronirsi di TWE, ci si può aspettare un veloce rilancio a colpi di marketing, qualche dismissione per finanziare il costo dell’acquisizione, per rigettare TWE nel mercato di borsa, dopo averla masticata e spolpata per bene… ma andiamo a leggere insieme i numeri.

twe fin 2014 3

 

  • Le vendite sono cresciute del 3% a 1.81 miliardi di dollari australiani nei 12 mesi a fine giugno 2014, con un impatto positivo dei cambi del 6.5%. Se togliessimo il cambio, il fatturato sarebbe calato del 3.4% con una riduzione del 6.4% delle vendite a 30 milioni di casse e un leggero miglioramento del prezzo medio di vendita.
  • Come dicevamo, gli utili sono ancora calati, con un margine industriale di 576 milioni di dollari, -1%, ma un incremento dell’8% dei costi commerciali, che hanno causato una caduta dell’utile operativo del 25% a 165 milioni di dollari. Aggiungendo le svalutazioni, qualche onere finanziario e le tasse (poche), si arriva a una perdita netta di circa 100 milioni di dollari australiani.
  • La struttura finanziaria resta molto solida, con un debito di 209 milioni di dollari australiani, circa 0.9 volte il MOL consolidato.
  • Veniamo all’andamento per area. In Australia e Nuova Zelanda l’utile operativo è crollato del 32% a 75 milioni di dollari, a causa delle difficoltà dei consumi interni (anche Campari può testimoniare) e da una minore allocazione di vini di qualità. In Asia l’utile operativo scende del 12% a  cambi costanti, a causa delle misure adottate in Cina per ridurre le regalie e da alcuni problemi di distribuzione in Giappone.
  • In USA, l’utile operativo a 75 milioni di dollari scende del 7% a causa delle minori spedizioni già programmate per ridurre l’eccesso di magazzino. In realtà le vendite si stanno riprendendo a partire dalla seconda metà dell’anno.
  • Infine, in Europa, TWE ha registrato utili stabili se nettati per l’effetto dei cambi.
  • Le prospettive dell’azienda prevedono un forte incremento degli investimenti commerciali per supportare i brand e, anche se si legge tra le righe, la ripresa della campagna di acquisizioni potrebbe essere imminente: una TWE molto più indebitata sarebbe molto meno appetibile per fondi di private equity.
twe fin 2014 2
twe fin 2014 5
twe fin 2014 15
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>