Vendite al dettaglio di vino in Italia – aggiornamento primo semestre 2014

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Nell’augurarvi un buon rientro dalle vacanze, apriamo la stagione 2014-15 del blog con il punto sulle vendite al dettaglio di vino in Italia nel primo semestre 2014. Come avevamo detto commentando i dati trimestrali, la tempistica delle feste pasquali aveva reso i dati difficili da leggere. Con il semestre abbiamo un quadro più chiaro della situazione (e per questo è meglio guardare i numeri semestrali che quelli trimestrali). La conclusione è che il commercio di vino, perlomeno quello nella grande distribuzione, se la passa piuttosto bene, rispetto al resto dei prodotti, anche se persiste la debolezza di volumi di vendita. Nel primo semestre le vendite sono cresciute dell’1%, a fronte di un calo del 2% dei volumi e di un incremento del 3%. In secondo luogo, torna a crescere di più la componente di alta qualità DOC/DOCG rispetto ai vini IGT (in netto calo, presumibilmente causa riclassificazioni di alcune IGT in DOC) e ai vini da tavola. Infine, per quello che vale, gli spumanti hanno avuto un buon semestre a +8% (anche se i giochi si fanno tutti nell’ultimo trimestre dell’anno). I prossimi mesi saranno un test importante: per la prima volta da tre anni a questa parte ci si aspetta un leggero incremento dei consumi domestici. Testare in che modo reagiranno i consumi di vino, sostenuti in questi anni da notevoli incrementi di prezzo, sarà molto interessante. Passiamo insieme in rassegna in numeri.


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  • In un semestre in cui le vendite al dettaglio in Italia (dato fino a maggio) sono scese di circa lo 0.5%, il segmento vino nella grande distribuzione cresce dell’1%. Sebbene il primo dato includa anche (con un peso del 45%) il commercio tradizionale, il dato è senz’altro positivo e allineato con i dati storici: il vino ha subito cali e vissuto incrementi sempre migliori di quelli del resto dei prodotti.
  • Il mercato dei vini fermi è stabile nel semestre con un impatto negativo del 3% dei volumi, totalmente compensato dall’incremento del prezzo/mix per il 3%. Invece, gli spumanti hanno segnato una crescita dell’8.5%, quasi interamente dovuta ai volumi.
  • Come abbiamo anticipato i vini DOC-DOCG a +2.3% vanno decisamente meglio degli IGT (-4%) e dei vini comuni (0%), questi ultimi alla fine di un ciclo piuttosto positivo durante gli anni della crisi.
  • Nell’ambito dei vini DOC, oltre a notare che la componente prezzo (+1.6%) supera quella del volume (+0.7%), dobbiamo segnalare che i vini bianchi (+4%) vanno generalmente meglio dei vini rossi (+1%).
  • Questa caratteristica è anche ripresa dagli IGT, in cui il -4% è quasi completamente dovuto a un calo del 6% delle IGT rosse, cui si contrappone un -1% di quelle bianche.
  • Il segmento dei vini da tavola, invece, gira leggermente in negativo essenzialmente a causa del progressivo esaurirsi del forte effetto prezzi che ha sostenuto la categoria nel 2012 e 2013. I volumi continuano a calare (-2% nel semestre), mentre l’effetto prezzi +1.8% è ben inferiore al 2013 (+17% circa).
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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