Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo trimestre 2014

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Nel primo trimestre 2014 le esportazioni di vino sono cresciute del 3% a 1.1 miliardi di euro, a fronte di volumi esportati stabili (4.7 milioni di ettolitri). Si tratta di un periodo non molto significativo: non è un trimestre da spumanti, sia per la stagionalità molto spinta verso fine anno, sia per il fatto che Pasqua quest’anno è stata a fine aprile e non a fine marzo, così determinando qualche spostamento di consegne. Detto questo, il risultato raggiunto non sembra da buttare via, nell’ambito di un trend mondiale in costante decelerazione. Soffriamo il calo strutturale delle esportazioni di vino sfuso in Germania, più che compensato dalla crescita degli spumanti, che rimane forte nel trimestre (+18%) con un segnale di debolezza a Marzo (+5%), appunto da valutare in relazione al tema pasquale. Passiamo ai dati principali.

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  • A marzo abbiamo esportato 413 milioni di euro di vino, per un incremento dell’1.4% sul trimestre corrispondente del 2013. I volumi sono stabili a 1.7 milioni di ettolitri.
  • Sul trimestre le esportazioni passano a 1.13 miliardi di euro, mentre il saldo “annuale” degli ultimi 12 mesi è arrivato a 5036 milioni di euro. Interessante notare come continui a migliorare la bilancia commerciale, dato che a questo timido incremento dell’export continua a contrapporsi un calo delle importazioni di vino. Nell’ultimo grafico potete apprezzare come la bilancia commerciale a volume abbia smesso di peggiorare (scendeva per il calo dei volumi esportati), mentre a valore abbiamo ormai raggiunto i 4.8 miliardi di euro.
  • Le esportazioni di vino imbottigliato hanno raggiunto la cifra di 876 milioni nel trimestre, con un incremento del 4%, con volumi stabili a 2.8 milioni di ettolitri. In questo inizio anno, scende leggermente il mercato americano (anche causa cambi), -1% a 223 milioni, mentre si riprende la Germania con un +5% a 169 milioni, probabilmente a parziale sostituzione del vino sfuso, calato del 35% a 41 milioni di euro. L’unico mercato debole per l’Italia è il Canada, che nel trimestre scende del 9% a 57 milioni di euro, ma immagino che questo sia dovuto all’evento delle olimpiadi invernali dello scorso anno. Sono invece incoraggianti le crescita a doppia cifra nel trimestre di Giappone, Danimarca e Olanda, tre mercati che vengono da un andamento recente meno positivo.
  • Del vino sfuso abbiamo detto: le esportazioni nel trimestre calano del 18% a 105 milioni di euro, con una riduzione di volume del 6% a 1.45 milioni di ettolitri. La causa principale è la Germania, il nostro principale mercato per questo prodotto.
  • Un accenno agli spumanti, cui dedicherò un post nei prossimi giorni. Un buon trimestre ma non un mese eccezionale (+5%), probabilmente a causa della Pasqua. Restiamo un mercato di volumi, con un incremento del 19% a 437mila ettolitri per i primi 3 mesi dell’anno e un prezzo di esportazione stabile intorno a 3.5 euro al litro, ben lontano dai valori mostrati dalla categoria corrispondente in Francia.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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