Esportazioni di spumante italiano – aggiornamento primo trimestre 2014

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Alla tipica stagionalità del consumo di spumanti, nel primo trimestre 2014 si aggiunge anche la questione Pasqua che (speriamo) abbia avuto un ruolo nella partenza falsa della categoria “Asti” degli spumanti italiani. Infatti, se le esportazioni di spumante del trimestre crescono del 18%, ciò è tutto legato agli altri spumanti DOC, in salita del 35%, a compensare un calo dell’6% delle esportazioni di Asti. L’analisi dell’andamento dell’Asti DOC ci dice però che c’è di più della Pasqua a spiegare il calo dell’Asti: il mercato russo sta indietreggiando di nuovo dopo il recupero prodigioso del 2013. Nel complesso, i numeri sembrano dirci che una volta esaurita la spinta prodigiosa del mercato inglese sarà difficile proseguire la crescita, data la progressiva decelerazione nel mercato americano… andiamo a commentare qualche numero insieme.


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  • L’export totale di spumanti del primo trimestre ha raggiunto 153 milioni di euro, in crescita del 18%. I volumi crescono del 19% a 437mila ettolitri: la stagionalità debole del primo trimestre è ben visibile confrontando questo numero con i 2.2 milioni di ettolitri totali annui esportati negli ultimi 12 mesi.
  • L’Asti spumante cala del 6% a 26 milioni di euro nel primo trimestre, anche se il ritmo annuo resta in crescita del 9%. Il livello annuo di export di 172 milioni di euro è vicino al massimo storico di 175 milioni, toccato nei 12 mesi a febbraio 2014 ma già avvicinato 3 anni fa, nel 2011. La volatilità del mercato russo è la principale causa degli alti e bassi della denominazione. Nell’ultimo trimestre 2013 le esportazioni raddoppiavano, nel primo trimestre di quest’anno le spedizioni si sono praticamente vaporizzate. La Russia resta il primo mercato con 31 milioni di euro annui, +30%, ma nel primo trimestre le vendite sono state solo 2 milioni. Più curiosamente, il principale mercato per l’Asti nei primi 3 mesi dell’anno è l’Austria, con 5 milioni di euro esportati su 25 milioni totali.
  • Gli altri spumanti DOP continuano a essere spinti dal mercato inglese, con il Prosecco che presumibilmente sta alla base del boom. Nel trimestre le esportazioni crescono del 35% a 97 milioni di euro, con un incremento corrispondente dei volumi, che hanno toccato i 262 mila ettolitri. Regno Unito e USA crescono del 40% e rappresentano insieme 50 dei 97 milioni di cui dicevamo prima. Germania, Svizzera e Austria sono altri 23 milioni di euro, con anche in questo caso l’Austria a rappresentare il numero “strano”, con 8 milioni di euro di spumanti DOP ex Asti spediti nel trimestre, +165%.
  • Infine, una parola per gli altri spumanti, di cui non rileviamo il breakdown geografico. Come vedete dal grafico, hanno un prezzo del 15-20% inferiore a quello degli spumanti DOP. Nel trimestre sono stati stabili a 31 milioni di euro per 104mila ettolitri, mentre crescono del 5% se consideriamo il dato sui 12 mesi. Rappresentano comunque 170 milioni sul totale annuo di export di spumante di 760 milioni di euro.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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