Le esportazioni di vino nel mondo – aggiornamento 2013

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Con un po’ di ritardo rispetto alla tabella di marcia degli anni scorsi, analizziamo oggi l’andamento dell’export di vino 2013 per i 9 principali paesi esportatori nel mondo. Il quadro che ne esce è chiaramente positivo per l’Italia, che si riprende il primo posto nel mondo come esportatore in volume (mentre nel 2012 la Spagna aveva superato l’Italia di 0.4 milioni di ettolitri), mentre resta saldamente al secondo posto nella “vera” classifica, quella in Euro, con 5 miliardi di export, sopratutto con una crescita superiore a quella di  tutti gli altri paesi eccetto USA e Sud Africa. In altre parole, l’export italiano ha costantemente guadagnato terreno nei confronti della Spagna e, recentemente, nei confronti della Francia. Se consideriamo che il valore del nostro export è cresciuto del 50% tra il 2006-07 e il 2013 (con in mezzo una crisi), gli obiettivi dettati dal Primo Ministro Renzi di raggiungere 7.5 miliardi di esportazioni, +50% rispetto al livello attuale, non sono così campati per aria: a questo ritmo potremmo arrivarci intorno al 2020…


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  • La leadership mondiale di export è nelle mani della Francia, che però nel 2012 non è cresciuta. Con 7.9 miliardi di export, +0.2%, sono dove noi vorremmo essere nel 2020. L’andamento del 2013 resta supportato da un incremento del 3% del prezzo medio di esportazione, intorno a +3%, 540 euro per ettolitri, compensato da un calo corrispondente dei volumi, passati da 15 a 14.6 milioni di ettolitri.
  • L’Italia è quasi il best performer, con un incremento del 7.5% delle esportazini a 5 miliardi di euro, con 20.2 milioni di ettolitri, in calo del 4%. Il prezzo medio di esportazione cresce del 12% a 248 euro per ettolitri, e torna ad essere i n.3 nel mondo dopo quello francese e quello della Nuova Zelanda (che però gioca su meno di 2 milioni di ettolitri).
  • L’andamento della Spagna è a metà tra Italia e Francia, con un +5% a 2.6 milioni di ettolitri. I volumi sono calati del 12.5%, mentre il prezzo mix è cresciuto del 20% a 138 euro per ettolitro, il più basso tra tutti i 9 paesi che analizziamo.
  • Dopo i primi 3 il Cile ha finalmente superato l’Australia, diventando il quarto esportatore a valore nel mondo. In realtà il suo primato è stato più giustificato dal crollo della valuta australiana, che ha spinto al ribasso l’export del 15%, ben oltre il -6% dei volumi. Il Cile ha esportato infatti soltanto l’1% in più del 2012, 1.4 miliardi di euro. L’Australia è passata al n.5% con 1.25 milioni di euro ma ormai molto vicina agli USA che con 1.17 milioni di euro e un incremento del 12% sono probabilmente destinati a diventare il n.5 il prossimo anno.
  • Quando si mette invece a fuoco il trend più di medio termine, l’Italia con un +7% sul 2008-2013 è chiaramente il migliore del vecchio mondo, contro il +6% della Spagna e il +3% della Francia. In questo quadro, gli USA e la Nuova Zelanda (anche se con potenzialità diverse tra loro) sono i “treni veloci” delle esportazioni di vino degli ultimi anni.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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