I canali di vendita del vino in Italia nel 2013 – indagine Mediobanca

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Il post sui canali di vendita del vino su fonte Mediobanca quest’anno deve fare i conti con un significativo cambio del campione (il 68% delle aziende che formano il cumulato Mediobanca, contro il 75% dello scorso anno), che a sua volta ha mosso un po’ i numeri rispetto allo scorso anno. Il risultato lo vedete non dalla torta ma quanto dai grafici e dalla tabella, dove risulta un calo della quota di mercato della GDO che in realtà non si è verificato. Infatti, a margine dell’indagine, Mediobanca aggiunge una frasetta dove dice di quanto è aumentata la penetrazione della GDO dal 2002 all’anno in questione, nel nostro caso il 2013. L’incremento è stato di 14 punti percentuali dal 2002 al 2013, mentre lo stesso confronto omogeneo fatto nel 2012 diceva 12 punti percentuali e l’anno prima 10 punti percentuali (nel 2010 non l’avevano fatto). Fatta questa premessa e questa spiegazione, si può ben dire che non sono state le enoteche e i wine bar a guadagnare la quota che si è spostata dalla GDO, ma per lo più la vendita diretta, che presumibilmente assumerà sempre più importanza in corrispondenza dello sviluppo di internet ma anche di un approccio speriamo più attivo nel campo del turismo enogastronomico. Passiamo a commentare i dati.


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  • Nel 2013, il campione formato dal 68% del fatturato del rapporto Mediobanca (111 aziende e cooperative che ricordo ha fatturato nel 2012 circa 5.4 miliardi di euro, di cui 2.7 miliardi all’estero) ha distribuito il vino in Italia nel segmente modo: il 42% direttamente attraverso la grande distribuzione, apparentemente un po’ meno degli anni passati ma abbiamo spiegato perchè; l’8.4% direttamente al cliente finale con la vendita diretta (in questo caso il dato è superiore all’evidenza del passato); il 19% circa nella ristorazione (molto meno del passato ma conosciamo la ragione: la crisi dell’Italia); meno del 9% venduto direttamente alle enoteche e wine-bar (anche in questo caso molto meno del passato) e infine circa il 16% attraverso il canale dei grossisti che probabilmente ha poi servito a sua volta Ho.Re.Ca. ed enoteche.
  • All’estero il campione vede un incremento delle vendite tramite rete propria, dopo qualche anno in cui il rapporto segnalava una tendenza diversa.
  • Nel caso delle cooperative i dati sono come sapete diversi: il peso della GDO è ben superiore al 50%, mentre la vendita diretta è inferiore a quella delle aziende private. Nel canale della ristorazione le cooperative si confermano molto poco presenti (buon per loro) con meno del 10% del fatturato aziendale.
  • Passiamo brevemente a commentare i “grandi vini” quindi con prezzi superiori a 25 euro. In questo caso la vendita diretta secondo il rapporto supera il 15% delle vendite, 16.6% esattamente, un valore che non si era mai registrato negli anni passati. Quasi scomparsi dalla grande distribuzione, che probabilmente ha deciso di rivedere la scelta di prodotti su categorie di prezzo meno importanti (solo il 3% delle vendite del campione 2013). Di converso sono cresciute al 29% le vendite dei grandi vini per le enoteche e i wine bar, contro il 22% dello scorso anno. Ecco, questo dato, è un segno importante che va oltre il possibile impatto del cambio di campione: siamo forse di fronte a una specializzazione del canale winebar ed enoteca sui vini di alta qualità che sono stati apparentemente abbandonati dalla grande distribuzione?
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

3 Commenti su “I canali di vendita del vino in Italia nel 2013 – indagine Mediobanca”

  • enrico cerrato

    Salve Bacca,
    dati sempre molto interessanti.

    Mi chiedevo se ci sono dati sul breakdown delle vendite in Enoteca per tipologia di vino e prezzo?
    Online non riesco a trovarli.

    Ti ringrazio per l’attenzione.
    Saluti,
    Enrico

  • bacca

    Ciao Enrico,
    purtroppo sono dati che io non sono mai riuscito a recuperare. E te lo dico perchè qualche volta ho anche provato a fare un business plan da “enoteca”. Però qualche dato che viene dalla GDO potrebbe aiutare. Hai visto i post sulle vendite al dettaglio pubblicati dal blog verso aprile in coincidenza con il vinitaly?

    bacca

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