Piano di supporto alla viticoltura europea, dati 2013 e piano 2014-18

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Oggi il tema da affrontare è di quelli duri: la regolamentazione, e in particolare i piani di supporto della viticoltura dell’unione europea. Per renderlo digeribile, ho deciso di metterlo in due post e di non dilungarmi troppo nei commenti, fondendo sia i dati del piano 2009-2013 (oggi), che la prima definizione del piano 2014-2018 (il prossimo giro, ma che vi anticipo in una tabella anche oggi alla fine), che sono stati resi noti dall’Unione Europea recentemente. Quali sono le conclusioni: 1) che il piano 2009-13 si è concluso un modo diverso da come si immaginava, con un grado di utilizzo del 98%; 2) che tutti i soldi previsti per la distillazione di crisi e MCR non sono stati spesi, che è buona cosa; 3) invece, e questa è cattiva cosa, che non sono stati capaci di investire i soldi della promozione, che sono stati invece dirottati alla ristrutturazione dei vigneti; 4) allo stesso modo, non sono stati spesi i soldi originariamente previsti per il supporto agli investimenti, quelli che vengono chiamati investimenti nelle aziende, anche in questo caso del 15% circa sotto quello che si prevedeva in origine. Il piano 2014-18 dimezza i contributi alla distillazione, rispetto al precedente e raddoppia quelli in promozione. Certo che se non siamo capaci a spenderli…


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  • Il piano 2009-13 si conclude con un investimento di 5.2 miliardi di euro, per l’83% destinato a misure strutturali e per il 17% a misure congiunturali. Dei soldi spesi, il 43% sono stati destinati a ristrutturare i vigneti rispetto al 40% atteso in origine, il 21% per le distillazioni, il 10% per la promozione (invece del 16%) e un altro 10% per gli investimenti (rispetto al 12%).
  • Nel 2013 si sono spesi 1.2 miliardi di euro, con un forte sbilanciamento verso la ristrutturazione dei vigneti, che ha pesato per il 50% e per gli investimenti e la promozione, un altro 30%.
  • Passiamo ai dati per nazioni, focalizzandoci sulle voci che ci interessano di più. Le due tabelle vi mostrano quanto hanno speso le principali nazioni in ristrutturazione dei vigneti (il numero non torna con quello sopra perchè sopra sono inclusi i piani pre-2009) e promozione.
  • Per quanto riguarda la ristrutturazione dei vigneti tutti nel 2013 hanno speso più di quello che era previsto (cercatevi il post dell’anno scorso…): l’Italia ha speso 154 milioni contro 125 previsti, la Spagna addirittura il doppio, 164 contro 82, la Francia 108 contro 81. In totale quasi 600 milioni contro i 450 milioni previsti.
  • I soldi sono venuti fuori dagli altri segmenti, e in particolare (circa due terzi) dai minori investimenti in promozione. L’Italia doveva investire  102 milioni ne ha investiti 74, la Francia ha speso 17 invece di 68, solo la Spagna ha speso tutti i 40 milioni previsti. In totale, per la promozione, spesi 145 milioni contro una previsione di 235.
  • Il piano 2014-18 sarà come vedete dall’ultima tabella ancora più sfidante. La promozione è prevista a 1.1 miliardi di euro, su un totale di 6.2 miliardi. Nel piano 2009-13 prevedevamo di spendere 800 milioni e ne abbiamo spesi 500, vedremo. Ma intanto appuntamento a tra qualche giorno per un’analisi più dettagliata del piano 2014-18.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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