LVMH divisione vino – risultati 2013

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Nel secondo semestre 2013, la divisione vino e spirits di LVMH ha favorevolmente stupito gli investitori, che venivano da una “scorpacciata” di profit warning e delusioni da parte di famosissimi concorrenti (Diageo, Remy Cointreau) sulla scorta delle preoccupazioni per l’andamento delle vendite in Cina. Se guardate questi numeri con l’occhio a “secondo semestre” invece che all’anno vi accorgerete che un indebolimento del ritmo di crescita c’è stato. La crescita organica nell’ultimo trimestre è stata del 4% contro il 6% dell’anno e i cambi hanno messo pressione alle vendite che non sono più cresciute. La divisione Champagne e Vini per tutto il 2013 ha visto scendere i ricavi, mentre gli utili sono continuati a salire grazie ai margini di profitto che finalmente hanno smesso di scendere. L’onnivora LVMH (ricordo l’acquisizione di Loro Piana a luglio 2013) non sembra preoccupata dell’andamento della divisione nel 2014, come invece lo sono i suoi concorrenti (causa: vendite di Cognac in Cina). Nella divisione vino e Champagne l’azienda ha dichiarato di volersi concentrare su investimenti per far crescere la capacità produttiva. Vedremo se riuscirà a confermare i dati.


 

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  • Le vendite della divisione vini nel 2013 sono cresciute dell’1.2% a quasi 4.2 miliardi di euro. La crescita organica è stata del 6%, di cui il 3% viene dai volumi e il resto dal prezzo mix. Di conseguenza, l’impatto negativo dall’euro forte è stato del 5% circa.
  • La divisione vini e Champagne ha registrato un calo delle vendite dell’1.5% a 1.95 miliardi di euro, a fronte di un incremento dell’1% dei volumi di vendita di Champagne a 57.4 milioni di bottiglie e del 3% di quelle degli altri vini, a 45 milioni di bottiglie. Secondo il management, la divisione Champagne è cresciuta dell’1%, con una domanda molto elevata di prodotti di prestigio.
  • Nel 2013 (tutto l’anno) le vendite di spirits sono ancora andate meglio, grazie a volumi in crescita superiore a quelle dei vini, ma l’evidenza del secondo semestre è che l’andamento delle due visioni è diventato molto simile.
  • I margini di profitto sono finalmente in miglioramento, per la parte vini e Champagne, dopo circa 18 mesi di calo. Nell’anno, la divisione ha realizzato un utile operativo di quasi 600 milioni di euro, in crescita del 3%. Il margine è quindi migliorato da 29.2% al 30.6%, con un recupero tutto concentrato nella seconda metà dell’anno.
  • La divisione vino e spirits totale ha invece realizzato un utile operativo di 1.37 miliardi di euro, in crescita del 9%, con un margine che passa dal 30.5% al 32.7%.
  • Il ritorno sul capitale resta in area 13% (stabile rispetto allo scorso anno), a fronte di un continuo e significativo incremento del capitale investito. Nel 2013, LVMH ha un investimento 10.5 miliardi di euro, cresciuto di 800 milioni. Di questo incremento circa 100 milioni vengono dall’eccesso di investimenti rispetto agli ammortamenti, mentre altri 250 vengono dall’incremento dei prodotti in fase di invecchiamento, che hanno raggiunto circa 3.7 miliardi di euro, un valore pari al 90% delle vendite annue del gruppo.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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