Puglia – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

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La Puglia ha una delle basi ampelografiche meno specializzate tra le regioni che abbiamo sinora analizzato. Il maggiore vitigno non è, sorprendentemente, uno di quelli che ti aspetteresti di leggere, ma il Sangiovese, che rappresenta il 15% del totale ma che non appare mai come DOC. Quando si parla di vini di qualità, invece emergono i vitigni famosi della regione, tipicamente rossi: Primitivo di Manduria e Negro Amaro. Andiamo a leggere insieme i principali numeri del censimento ISTAT 2010 della regione.

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  • La base ampelografica censita in Puglia è di quasi 83mila ettari, dei quali il 29% dedicati alla viticoltura di qualità (quindi 24mila ettari circa).
  • Con 12500 ettari vitati, quasi nessuno a DOC, il Sangiovese sorprendentemente precede il Primitivo come primo vitigno.
  • Il Primitivo ha 11766 ettari di cui poco più della metà coltivati a DOC. Il terzo vitigno è il Negro Amaro, con 11400 ettari, anch’esso poco piuà di metà coltivato a DOC. Questi due vitigni rappresentano insieme soltanto il 28% della superficie vitata regionale, ma ben il 53% degli ettari regionali a DOC.
  • Dopo questi tre vitigni viene il Montepulciano con 9mila ettari e poi il trebbiano toscano e il trebbiano giallo, che insieme rappresentano altri 10mila ettari circa.
  • Come vedete da queste poche righe di commento, la base è estremamente frammentata. Dopo questi vitigni, si sussegue una lista lunghissima che comincia con Uva di Troia, Trebbiano Abruzzese, Malvasia Bianca, Lambrusco, per arrivare ai vitigni internazionali, Chardonnay e Merlot che coprono circa 1000 ettari di superficie ciascuno.
  • Se passiamo alle DOC, la provincia principale non è Foggia (che comanda sulla superficie totale) ma bensi’ Taranto, che è la patria del Primitivo, coltivato su 4800 dei 6600 ettari DOC. Per quanto riguarda il Negro Amaro, sono Lecce e Brindisi a coprire praticamente tutta la superficie vitata DOC.
  • Il terzo vitigno DOC regionale è il Montepulciano, che invece viene coltivato nel Nord della regione, a Foggia e Barletta. Ugualmente, Uva di Troia e Trebbiano toscano, quarto e quinto vitigno DOC della regione sono concentrati su Foggia, Barletta e in parte Bari.
  • Per quanto riguarda infine la penetrazione delle superfici DOC sulla produzione totale (per i principali vitigni), il Bombino nero ha la maggior concentrazione di superfici DOC con il 69%, seguito dal Bianco d’Alessano al 67%, dall’uva di Troia al 58%, Primitivo 56% e Negro Amaro 52%. Si scende poi al 34% per il Bombino e la Verdeca e sotto il 30% per tutti gli altri.
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puglia censimento 2010 t1
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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