
Proseguiamo il viaggio tra gli innumerevoli vitigni italiani con la situazione della Campania, fotografata dal censimento ISTAT 2010. Come potete vedere subito dalla torta sopra, è una regione con una grande varietà di vitigni, ed è una regione famosa per i vini bianchi, nonostante l’Aglianico sia di gran lunga il vitigno più coltivato. Per quanto la DOC sia soltanto il 41% delle superfici regionali, come vedremo è piuttosto interessante notare come questo 41% sia in realtà concentrato su alcuni vitigni autoctoni bianchi e sull’Aglianico, che caratterizzano la produzione di qualità della regione.

- In Campania sono stati censiti 23185 ettari di vigna nel 2010, di cui 9500 iscritti a DOC, pari al 41% del totale e 13670 non DOC.
- Il principale vitigno rosso della regione è l’Aglianico, con 6600 ettari totali, circa metà e metà DOC e non DOC. Dopo l’Aglianico diciamo che resta poco nel campo dei vitigni rossi, dato che il secondo è il Barbera con 1300 ettari ma quasi del tutto non DOC e la stessa cosa si può dire per il Sangiovese (1300 ettari). Il quarto vitigno rosso da citare è sicuramente il Piedirosso, con 668 ettari il secondo autoctono rosso della regione, e poi molto poco diffuso, ma piuttosto famoso, il Pellagrello con 160 ettari.
- Sui vitigni bianchi abbiamo invece 3-4 vitigni importanti che si possono dire “della regione”. Parliamo della Falanghina, che è il secondo vitigno regionale con quasi 2800 ettari vitati, principalmente DOC, della Malvasia Bianca di Candia, poco più di 1000 ettari ma quasi niente a DOC (quindi poco rilevante), e degli altri due vitigni imporanti: il Greco con 975 ettari tutti DOC e il Fiano con circa 900 ettari, anch’esso principalmente DOC.
- Dal punto di vista delle province, e restringendo il confronto alle DOC, Benevento è come sapete la principale provincia. Due terzi dei 4500 ettari a DOC sono Aglianico e Falanghina, con il restante terzo praticamente sparpagliato su tantissimi vitigni. Segue Avellino, che ha il 50% dei suoi 3100 ettari DOC piantati a Aglianico, mentre una buona parte del resto è fatto con Greco e Fiano. La patria del Piedirosso è invece Napoli, che rappresenta 230 dei 341 ettari DOC del vitigno e insieme alla Falanghina è il vitigno più importante della provincia.
- Dicevamo che la penetrazione DOC è del 41%, ma come potete vedere dal grafico è una vera e propria media del pollo, sicchè ci sono vitigni, come il Greco e il Fiano che sono praticamente soltanto DOC (90% circa), altri che lo sono in modo preponderante come la Falanghina o Biancolella o Asprinio (60-70%), mentre i vitigni “nazionali” come Barbera e Sangiovese che pur avendo la possibilità di essere chiamati DOC restano principalmente legati a produzioni di minore qualità. .




[…] I numeri del vino: istat 2010 https://www.inumeridelvino.it/2013/11/campania-principali-vitigni-aggiornamento-istat-2010.html – Tabella in foto […]