Veneto – principali vitigni – aggiornamento ISTAT 2010

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Continuiamo il viaggio nel censimento 2010 pubblicando i dati per vitigno sul Veneto. Nella regione il 72% delle superfici vitate  di circa 78mila ettari sono DOC/DOCG e la caratterizzazione è chiaramente sui vini bianchi e sui vitigni internazionali. Inoltre, va sottolineata la forte specializzazione provinciale e accesso alle DOC dei vitigni autoctoni, forse con l’eccezione del Pinot Grigio (sul quale qualcuno mi dovrebbe spiegare se di autoctono si tratta). I vitigni internazionali, molto presenti, hanno una coltivazione “diffusa” nella regione e tendenzialmente mostrano soltanto il 50% delle superfici registrate alle DOC. Andiamo insieme a commentare i principali dati.

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  • Il principale vitigno non poteva essere che il Prosecco, che con quasi 18mila ettari rappresenta il 23% del vigneto veneto. Il peso delle superfici DOC è elevatissimo, circa il 97% del totale. Di questo, la maggior parte, circa 15mila ettari, si concentra in provincia di Treviso, con una piccola appendice in provincia di Padova (1000 ettari).
  • Anche il secondo vitigno è bianco ed è la Garganega, coltivata su quasi 11mila ettari, di cui 9mila sono DOC, quindi anche in questo caso (85%) al di sopra della media regionale. Anche in questo caso le superfici DOC sono concentrate in una provincia, in questo caso la principale provincia della regione, cioè Verona.
  • Verona è anche la regione dove si concentra il primo vitigno autoctono nero, la Corvina, coltivata nella regione su 7500 ettari, circa il 10% della superficie regionale e circa il 30% di quella di Verona. Praticamente tutta la superficie è iscritta a DOC.
  • La base per produrre il famoso Valpolicella e il famosissimo Amarone non è però il primo vitigno nero della regione, che è invece il Merlot, coltivato su 9650 ettari. In questo caso, notiamo due cose: primo, che la produzione non è concentrata in nessuna provincia, quindi il Merlot è un vitigno presente dappertutto. Secondo, che il vino è principalmente vino comune o IGT, dato  che la percentuale di DOC è soltanto il 46%.
  • Come quinto vitigno troviamo il Pinot grigio con 6600 ettari, anche in questo caso metà DOC e metà no. Anche in questo caso, presenza piuttosto sparpagliata tra le province.
  • Lo stesso modello, presenza diffusa e scarso peso delle DOC, si ritrova nei 3000 ettari di Cabernet Sauvignon, nei 2600 di Cabernet Franc e nei 2300 di Chardonnay.
  • Scendendo nella classifica noterete che quando si torna sui vitigni autoctoni, come la Rondinella, 2169 ettari, andiamo di nuovo su uno schema “tutto DOC” e “tutto una provincia”, in questo caso
veneto censimento t1
veneto censimento t2
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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