Le importazioni di vino in Italia – aggiornamento giugno 2013

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Le importazioni di vino in Italia non subiscono la stessa sorte della nostra economia e dei nostri consumi. All’interno di una tendenza mondiale del commercio estero di vino che abbiamo visto essere in crescita del 3% circa rispetto al primo semestre 2012, le importazioni italiane si pongono esattamente allineate a questo valore, con un incremento del 2.9% a 133 milioni di euro. E’ chiaro che si tratta di una dinamica inferiore a quella delle nostre esportazioni (+9%). Altrettanto chiaro è che la struttura di queste importazioni continua a essere incentrata sui vini sfusi, con una significativa volatilità dei mercati nei quali vengono acquistati. Ciò a significare che la leadership assoluta del prodotto italiano di qualità, sia tra i vini fermi che in quelli spumanti non viene messa in discussione. Le importazioni di queste categorie di prodotto, in fatti, sono in calo del 3-4% nel semestre a valore e del 25-30% a volume. Andiamo a vedere i dati in dettaglio.

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  • Le importazioni hanno raggiunto 133 milioni di euro nel semestre 2013, +2.9%, a fronte di volumi in calo del 21% a 1.2 milioni di ettolitri, quindi circa il 10% del consumo italiano di vino (assumendo che questo vino non sia ri-esportato, il che non è da escludere).
  • A livello annuo, le importazioni sono di 300 milioni di euro, in calo invece del 3.5% sui 12 mesi terminanti a giugno 2012. In termini di volume, il calo è allineato al semestre, con un valore assoluto di 2.2 milioni di ettolitri.
  • Passiamo in rassegna le principali categorie di prodotto. Nei vini imbottigliati il calo a valore è del 4% a 26 milioni nel semestre, cui corrisponde una riduzione del 32% del volume importato. Si tratta di un sostanziale peggioramento rispetto agli ultimi mesi del 2012. Di questi, 12 milioni di importazioni vengono dalla Francia, +1.7%. Salgono del 25% le importazioni dal Portogallo a 3 milioni di euro mentre sono in calo molto pesante dalla Spagna e Germania (oltre -40%).
  • Nel segmento dei vini sfusi si verifica la “volatilità” geografica di cui parlavamo. Il mercato principale da cui importiamo non sono più gli USA come succedeva fino al 2011 ma la Spagna. Il segmento degli sfusi cresce dell’8% nel semestre a 74 milioni di euro, con una accelerazione sul dato annuale (121 milioni, +4%). Le importazioni dalla Spagna calano del 10% ma restano preponderanti, circa 37 milioni, cioè la metà del totale. Riprendono del 16% le importazioni dagli USA a 22 milioni, dopo il calo del 2012. Il terzo mercato di importazione nel semestre diventa il Sud Africa (EUR6 milioni, da niente nel semestre corrispondente dello scorso anno), che supera la Francia a 5 milioni (-11%).
  • Infine, un occhio ai vini spumanti, che sono in calo del 3% a 33 milioni. Le importazioni si stanno stabilizzando dopo il tonfo del 2012. Infatti il dato sui 12 mesi (-10%) ancora risente dell’estrema debolezza del secondo semestre 2012. Siccome la stagionalità è tutta concentrata nel secondo semestre dell’anno, questi dati restano tutti da verificare. Dal punto di vista geografico c’è poco da dire… 29 milioni vengono dalla Francia, in calo del 7%…
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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