Spagna – esportazioni di vino, primo semestre 2013

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Le esportazioni spagnole si stanno riposizionando sui segmenti di valore, con una forte riduzione dei volumi e un moderato incremento del valore. E’ questa, in due parole, la situazione fotografata sui dati della dogana spagnola relativa ai primi 6 mesi dell’anno. E’ la medesima situazione, a tinte molto più forti, che sta vivendo l’Italia. Va però subito sottolineato che questo “meno volumi, più valore” non si declina in uno spostamento tra le categorie di esportazione verso i vini in bottiglia o gli spumanti, ma bensì con un semplice forte incremento del prezzo di vendita all’interno della categoria dei vini sfusi.


I dati della dogana sul capitolo 2204 dei vini mostrano un incremento del valore delle esportazioni spagnole del 5% a 1.2 miliardi di euro a gennaio/giugno, che si confronta con un crollo vero e proprio dei volumi, da 11.3 milioni di ettolitri a 8.7 milioni. Visti i dati dell’Italia, che ha superato i 9 milioni di ettolitri nel semestre, possiamo dire che la Spagna è tornata al secondo posto per volume esportato. Guardiamo i dati in dettaglio.

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  • I vini imbottigliati crescono del 6% a 733 milioni di euro, gli spumanti invece calano del 2% a 166 milioni e di conseguenza “tutto il resto”, quindi mosti e sfusi crescono del 7% a 293 milioni. Come anticipavamo sopra, il fatto che il prezzo medio di esportazione sia salito da 1 a 1.4 euro al litro non è legato allo spostamento tra le categorie ma semplicemente a un forte incremento del prezzo di vendita dei vini sfusi.
  • Il principale mercato dei vini spagnoli resta la Germania, dove i vini spagnoli hanno messo a segno una crescita delle esportazioni del 20% nel primo semestre, superiore a quella dell’Italia, nell’ordine del 6-7%. La Germania rappresenta 195 milioni dei 1193 totali nel primo semestre, metà circa nei vini imbottigliati (100 milioni) e un quinto nel segmento dei vini spumanti. Dopo la Germania, il Regno Unito cresce del 4% a 143 milioni e la Francia a 131 milioni.
  • Da notare tra gli altri il crollo del 14% delle esportazioni in Italia, ma soprattutto quello della Cina, che è passata da 42 a 37 milioni di euro.
  • Il calo cinese è però essenzialmente dovuto ai vini non imbottigliati, dato che nel segmento più importante le esportazioni sono salite da 29 a 30 milioni.
  • In effetti il quadro cambia molto se si passa ai vini imbottigliati. Qui il Regno Unito cresce del 15%, la Germania soltanto del 10% (sempre più che l’Italia) e gli USA del 15% rispetto a soltanto il +5% nel dato totale.
  • Chiudo con un breve commento sulla tabella degli spumanti, dove mi sembra che la maggiore considerazione da fare è il crollo delle esportazioni nel Regno Unito, -18% a 26 milioni di euro. Un dato questo che è interessante leggere rispetto al +20% degli spumanti italiani.
  • A proposito, per chi è arrivato a leggere fino a qui: manca la Russia dove dopo il 2012 la Spagna ha visto crollare il suo export… è oggi il 17esimo mercato, soltanto 12 milioni di euro…
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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