Le esportazioni italiane di vino – aggiornamento aprile 2013

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In aprile le esportazioni italiane di vino sono tornate a crescere a doppia cifra sull’anno scorso. A ben vedere, però, tale andamento va legato alla base di comparazione facile, presumibilmente a sua volta legata alla Pasqua. Allargando l’orizzonte sui quattro mesi dell’anno, ne ricaviamo però un andamento altrettanto lusinghiero, con un +10%. Alcune nubi si stagliano però all’orizzonte: da un lato la vendemmia di alcuni paesi nell’emisfero sud, primo tra tutti l’Australia, è stata molto ricca e a ciò si combina una forte svalutazione del cambio che renderà il prodotto più competitivo. Dall’altra, l’euro rimane piuttosto forte contro il dollaro americano e, soprattutto sta riguadagnando molto contro una serie di valute importanti per il nostro export come il dollaro canadese, la sterlina inglese e lo Yen Giapponese. A proposito di quest’ultimo, l’effetto è sin d’ora ben visibile: il Giappone è l’unico negativo tra i grandi mercati per il vino italiano. Da ultimo vi presento un “nuovo grafico” che vi mostra la bilancia commerciale del vino italiano (quasi 4.5 miliardi di euro…) suddivisa per categorie… andiamo ai dati


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  • Le esportazioni di aprile sono in crescita del 10% a 395 milioni, e raggiungono 1.5 miliardi di euro nei primi 4 mesi, di nuovo +10%.
  • A volume, si nota una sorta di stabilizzazione sul piede dei 21 milioni di ettolitri annui, con un calo del 2% nei primi mesi del 2013. Sono soprattutto i vini sfusi a rallentare, con un -6% nei primi 4 mesi e ancora un -16% sull’anno mobile, mentre restano positivi i volumi di spumante sui 4 mesi (+9%), a 0.5 milioni di ettolitri.
  • La bilancia commerciale del vino italiano sta ormai sfiorando i 4.5 miliardi di euro, frutto di importazioni bloccate nell’intorno dei 300 milioni di euro annui con volumi in graduale calo (siamo ora a 2.3 milioni di ettolitri annui contro il record di 2.9 milioni). La bilancia commerciale è per l’80% generata dai vini imbottigliati e per il 20% dai vini sfusi e spumanti. Entrambe le categorie hanno guadagnato molto peso negli ultimi anni (erano il 12% nel 2006 quando questo blog è cominciato).
  • Passando all’interno delle singole categorie, vale la pena di sottolineare i punti che seguono: (1) il forte rallentamento del Giappone che scende del 6% sui vini imbottigliati e del 10% sui vini spumanti. Siccome la svalutazione del cambio è superiore al 20%, poteva andare anche peggio…; (2) si conferma molto forte la ripresa della Russia nel segmento dell’Asti spumante, che la riporta essere il quarto mercato per gli spumanti in generale nei primi 4 mesi dell’anno. (3) continua l’effetto di sostituzione in Germania di vino imbottigliato (+5%) con vino sfuso (+56%). Nei primi 4 mesi del 2013 la Germania con 80 milioni di export è praticamente quasi la metà della categoria (171 milioni). Sempre restando in Germania, resta negativo l’andamento degli spumanti a -12%, nonostante un mese di aprile stabile.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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