Russia – importazioni di vino, aggiornamento 2012

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La Russia resta una delle tigri del mercato mondiale del vino, in termini di evoluzione dei consumi di prodotti importati. In particolare, per il 2012 le importazioni sono cresciute a valore del 18%, a fronte di volumi sostanzialmente stabili poco sotto i 5 milioni di ettolitri (a causa del forte calo dell’export a volume spagnolo). L’Italia resta senza dubbio il punto di riferimento, anche se i dati che presentiamo oggi mettono in luce un preoccupante “stop” nel 2012, anno in cui i volumi esportati sono calati del 18%, con un valore in crescita soltanto del 3%. Andiamo ad analizzare i dati in particolare.


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  • Le importazioni di vino in Russia sono calate del 2% in valore a 4.9 milioni di ettolitri nel 2012. Si tratta del secondo calo consecutivo di volumi: nel 2010, infatti, la Russia importava 5.3 milioni di ettolitri.
  • Va però chiarito che a fronte di questo calo di volumi si è verificato un forte incremento del valore per ettolitro importato, che è passato da 114 a 167 euro per ettolitro. Questo “spostamento” è legato anche a un cambio di mix delle importazioni, che nel 2010 vedevano la quota di vini sfusi al 53%, contro il 41% di quelli confezionati, mentre nel 2012 la proporzione si è esattamente invertita, con i vini confezionati al 53% e quelli sfusi al 41%.
  • L’Italia ha una quota di mercato nel 2012 del 13% dei volumi totali (numero due dietro la Spagna a 670mila ettolitri) e del 25% del valore. E’ il leader del mercato a valore davanti alla Francia, anche se la quota di mercato si è assottigliata nel 2012 (29% nel 2011).
  • Nel 2012, dei 623mila ettolitri esportati, siamo sostanzialmente esposti soltanto al vino confezionato e agli spumanti. Infatti, abbiamo esportato 441mila ettolitri di vino confezionato e 171mila di spumanti, il che implica soltanto 12mila ettolitri di vino e mosti. Per questo motivo, come potete vedere dall’ultimo grafico l’Italia resta il leader di mercato anche dal punto di vista del prezzo medio, di 330 euro per ettolitro contro i 319 della Francia e i 167 medi.
  • Veniamo ai dati 2012. Dietro l’Italia di cui abbiamo detto, c’e’ la Francia, che dal 2010 è cresciuta in modo esponenziale, passando da 137 milioni di euro a quasi 200 milioni, con una crescita 2012 del 23%. Insieme all’Italia, che sta a 205 milioni di euro è il chiaro punto di riferimento nel mercato. Molto indietro c’e’ la Spagna, che però è calata del 20% nel 2012 a 81 milioni, presumibilmente a causa della forte esposizione ai vini sfusi, che rappresentano 300mila ettolitri sul totale di 670mila. Seguono Ucraina a 69 milioni di euro, +54%, e il Cile a 36 milioni di euro.
  • In termini di volumi, la situazione è molto più equilibrata, con 4 nazioni tutte tra i 600 e 700mila ettolitri di vino esportato. Nell’ordine Spagna, Italia, Francia e Ucraina. I dati mostrano che la situazione attuale non è certamente quello che succedeva negli anni scorsi, quando la Spagna era arrivata a spedire in Russia 1.5 milioni di ettolitri di vino…
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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