Le esportazioni italiane di vino – aggiornamento febbraio 2013

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Le esportazioni di febbraio 2013 mostrano un rallentamento a febbraio (+4%) che era piuttosto facile da prevedere per diverse ragioni: (1) c’era il problemino dell’anno bisestile (1 giorno in meno su febbraio, che è già corto di suo); (2) c’era stato un mese di gennaio eccezionale (+29%); (3) febbraio 2012 era stato il mese migliore di quel periodo (+11% contro crescite a singola cifra nei mesi precedenti); (4) le esportazioni italiane in generale stanno rallentando (e sono diventate negative a già in questo febbraio rispetto allo scorso anno) a causa della debolezza delle economie dell’Europa Occidentale, che traspare (talvolta mascherata) anche dai numeri che presentiamo oggi. Andiamo a leggerli insieme.


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  • Le esportazioni crescono in febbraio del 4.2% a 353 milioni di euro, il che porta il saldo dei primi due mesi dell’anno vicino ai 700 milioni, +15%. In ragione d’anno l’Italia sta tenendo la “velocità” del 7-8%, per ora.
  • In termini di volumi, dopo l’eccezione di gennaio (+10%) il calo è ripreso, con un -4% a 1.5 milioni di kilogrammi. Il totale annuo è intorno a 21.2 milioni di hl, con un calo in ragion d’anno di circa 8-9%.
  • Nei vini imbottigliati le esportazioni sono stabili in valore e in calo dell’8% circa in volume. Se incrociamo questo dato al fortissimo miglioramento dei vini sfusi, soprattutto in termini di valore medio al litro, si potrebbe immaginare che anche in Italia si possa verificare quella “febbre” da vini sfusi (che poi vengono magari imbottigliati nei luoghi di destinazione) vissuta dall’Australia ma anche dagli USA e altri paesi. Le esportazioni di vino imbottigliato sono sostenute da Nord America e Paesi Nordici, mentre la Germania da segnali evidenti di stabilizzazione (ma resta vivace sulla parte di vini sfusi).
  • Nei vini sfusi il mercato diventa ricco… In Germania ormai si exportano quasi 200 milioni di euro di vino sfuso contro i 700 di imbottigliato e i 90 di spumanti. Le percentuali di crescita sono fortissime: sull’anno mobile (quindi con dati abbastanza di lungo termine) la Germania cresce del 26%, la Francia del 34%, la Svezia del 26%, il Regno Unito del 16%, la Svizzera e l’Austria del 10-12%. L’export totale del mese è 42 milioni di euro, +32% a fronte di 500mila ettolitri di volumi esportati, stabili. Sull’anno, le esportazioni crescono del 16% e sono ad oggli la categoria che cresce di più, superando gli spumanti a +14%.
  • Nel segmento degli spumanti la crescita di febbraio è stata più moderata, intorno al 4%, a compensazione del balzo di gennaio. Da inizio anno, comunque, le esportazioni sono sopra del 21%, con i due gruppi “di valore” degli spumanti DOP e Asti entrambi in ampio territorio positivo, come mostra la tabella, e gli altri spumanti stabili. Dal punto di vista dei mercati, salta all’occhio la partenza lenta nei mercati europei, con la Germania sotto del 30% sui primi 2 mesi, la Francia giù del 48% e la Svizzera in progresso soltanto del 5%. Così come è evidente la ripresa nel mercato russo, dove la base di comparazione era particolarmente favorevole.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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