Produzione di vino nel mondo – aggiornamento OIV 2012

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Presentiamo oggi i dati di produzione mondiali appena rilasciati da OIV. Si tratta del secondo set di dati relativo al 2012, dopo la prima stima formulata a fine 2012. La nuova stima è leggermente superiore alla precedente con 251 milioni di ettolitri (erano 248 milioni nella prima stima). Si tratta sempre di un netto calo rispetto ai 267 milioni di ettolitri del 2011 (anch’essi rivisti da 264 milioni del precedente report). In un post nei prossimi giorni vedremo come si confronta con i consumi mondiali, che OIV prevede siano stabili intorno ai 245 milioni di ettolitri (prima di considerare gli usi industriali). Le stime sono state cambiate in modo molto significativo per i paesi europei e per il Cile (strano ma vero, dato che i numeri dei produttori “sud” dovrebbero essere già stabilizzati). La conclusione è piuttosto semplice: la vendemmia 2012 sembra essere migliore delle prime stime in Francia e Cile, peggiore in Italia (sul piede dei 40 milioni di ettolitri, come già sappiamo bene) e non così catastrofica in Francia. Analizziamo brevemente i numeri.

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  • I 251 milioni di ettolitri sono così suddivisi secondo OIV: il 17% in Francia, il 16% in Italia, il 12% in Spagna, l’8% in USA, il 5% ciascuno in Cile e Argentina e il 4% ciascuno in Australia e Sud Africa. Il 29% nel resto del mondo.
  • Il motivo dominante del 2012, cioè la forte perdita di produzione dell’Europa si ripropone in ancora più forte: la produzione in Europa è sempre stimata intorno a 141 milioni di ettolitri, sempre in calo di 16 milioni di ettolitri. Senza troppo spingersi in tante analisi questi sono i 16 milioni di ettolitri che mancano al conto totale.
  • La Francia dovrebbe aver prodotto poco più di 42 miloni, l’Italia circa 40 miloni, mentre la Spagna sarebbe crollata sotto la soglia psicologica dei 30 milioni di ettolitri. Dei 30 milioni che mancano ci sono i 9.5 della Germania, in crescita e altri 20 milioni di ettolitri nel resto del continente.
  • Se guardiamo i dati rispetto alla media del quiquennio precedente, l’Argentina, con 11.8 milioni di ettolitri è del 20% sotto la media. Sarebbe questa la vendemmia “peggiore” dal punto di vista quantitativo nel mondo. In Europa, questo scettro spetta secondo gli ultimi dati chiaramente alla Spagna (15% sotto media) e all’Italia (13% sotto media). Vista la componente “strutturale” del calo della produzione, ci sarà poco spazio per fare molto meglio di questo nel futuro.
  • Se l’Europa è quindi il 15% sotto il suo standard produttivo recente, il mondo “senza l’Europa” è previsto restare stabile in produzione rispetto al 2011 a 110 milioni di ettolitri, e comunque in crescita se si osserva la produzione dei 5 anni. Peraltro, come ben sappiamo, sono ormai pochi i posti nel mondo dove c’è un incremento “strutturale” della produzione di vino, probabilmente soltanto in Cile e forse qualcosa in Nuova Zelanda. La costanza, da ormai 4 anni di questo livello di 110 milioni di ettolitri (con buone e cattive vendemmie qua e là ma con un totale sempre uguale) sembra essere una buona proxi.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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