Le esportazioni italiane di vino – aggiornamento gennaio 2013

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Vale proprio la pena di dire che gennaio 2013 per le esportazioni italiane è stato un “uovo fuori dal cesto”. In un clima di generale rallentamento dei flussi di commercio, soprattutto all’interno dell’Europa e di scarsa disponibilità di prodotto a fronte di una vendemmia povera, il segno sui volumi di export si riporta a sorpresa in positivo, segnando un +10%. Quello che invece resta costante è il graduale miglioramento del prezzo medio che anche a gennaio mette a segno un +17% a 2.24 euro al kilo. Ne risulta un inizio d’anno molto robusto, con un +28.6% delle esportazioni di vino, che si confronta con un novembre e dicembre sostanzialmente stabili. In ragione d’anno la “velocità” torna a +8% dopo la graduale decelerazione che era perdurata per tutta la seconda parte dell’anno scorso. Per tutti questi motivi è difficile dare una interpretazione aggressiva a questi dati, che probabilmente torneranno ad allinearsi ai trend in Febbraio, anche per via dell’effetto dell’anno bisestile che lo scorso anno aveva aiutato per un 2-3%. Vediamo cosa è successo nelle principali categorie.


 

 

 

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  • Nei vini imbottigliati le esportazioni sono a gennaio cresciute del 24%, con un +8% nei volumi e +15% nel prezzo-mix. Ciò riporta il dato sui 12 mesi intorno al +6%. Scorrendo la lista delle principali nazioni in cui esportiamo, vanno tutti a doppia cifra a parte il Regno Unito, a +9% in Gennaio e stabile sui 12 mesi, e la Francia che per noi è un mercato comunque marginale. Sono un po’ stupito del grande successo in Giappone, dove nonostante la forte svalutazione del cambio (leggi yen debole che tanti dispetti sta facendo agli operatori del lusso), il vino italiano fa +70% in Gennaio e +30% sui 12 mesi. Questi 124 milioni di export annui sono chiaramente un pezzetto delicato nei prossimi mesi.
  • Nei vini sfusi la crescita è del 50%, con un +80% della Germania, che raggiunge sui 12 mesi terminanti a gennaio 176 milioni su un totale di 449 milioni di export. Tutti i mercati principali sono positivi salvo la Repubblica Ceca, dove prosegue il calo, con un -40% sul mese che bissa il dato annuale (-40% a 12 milioni).
  • Negli spumanti, riprendono fiato le esportazioni dell’Asti, in crescita sul mese grazie a forti flussi di esportazione negli USA, mentre scendono ancora le esportazioni verso la Germania. L’Asti sui 12 mesi resta in calo del 6% (Gennaio +32%). Negli spumanti DOP non si arresta la corsa. In gennaio le esportazioni sono cresciute del 57% a 23 milioni, portando il totale sui 12 mesi a 315 milioni. Anche in questo segmento la Germania segna il passo, con un calo dell’8% a gennaio e un valore stabile sull’anno. In pieno boom restano Regno Unito e USA dove ormai arrivano 140 milioni di spumanti DOP su un totale di 315. Sommando tutto quanto gli spumanti esportano a gennaio 43 milioni di euro, che portano il totale annuo al record storico di 636 milioni.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Le esportazioni italiane di vino – aggiornamento gennaio 2013”

  • Giulio Certi

    Fa sempre piacere, ed è sempre positivo vedere che il nostro vino rimane ancora uno dei capi saldi del nostro paese. Anche in periodi così buii come quello in cui stiamo vivendo la produzione autoctona di vino buono come amo definire il nostro vino italiano, ci porta ancora ottimi risultati…dovremmo esserne orgogliosi!!

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