I canali di vendita del vino in Italia nel 2012 – indagine Mediobanca

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La distribuzione del vino in Italia resta una porzione della catena del valore del vino in movimento. Lo dicono questi dati di Mediobanca, dove il segnale più evidente è relativo al rafforzamento della grande distribuzione. Come ho avuto modo di commentare anche in passato, questa statistica è di difficile confronto nel tempo, dato che il campione tende a cambiare. I trend però sono chiari. Lo stesso rapporto Mediobanca chiarisce che su un campione omogeneo, tra il 2002 e il 2012 il peso delle vendite nella GDO è cresciuto dal 35% al 47%. Ora, questo numero nelle nostre tabelle è il 45%, ma certamente con l’allargamento del campione dove entrano aziende più piccole, una piccola sottostima ci può stare. Il secondo segnale è quello dell’ulteriore indebolimento dei canali “a maggior valore aggiunto”, cioè le enoteche e winebar e il canale Horeca. La loro quota e’ del 27% ed è calata di quasi 2 punti sul 2011. Di più, nel segmento dei grandi vini, dove questo canale mantiene la leadership, la quota è nel 2012 del 62% contro il 70% degli scorsi anni. Segno che grande distribuzione e canali alternativi, dopo aver preso la parte preponderante del mercato dei vini sotto i 25 euro, ora si stanno muovendo anche nel segmento “ultrapremium”. Entriamo nel dettaglio.


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  • Il rapporto indica che il 45% del vino italiano viene distribuito dalla GDO, contro il 43% del 2011, mentre il canale Horeca scende dal 19.6% al 18.7% e le enoteche perdono ulteriormentoe quota all’8%. Soltanto nella rilevazione del 2007 le enoteche erano risultate cosi’ poco “presenti” nella distribuzione del vino, mentre mai la GDO aveva superato il 45%.
  • Nel segmento dei grandi vini le cose funzionano ancora in modo differente, con l’Horeca al 40% del mercato (ma chiaramente sotto il 44% dello scorso anno) e le enoteche e winebar che perdono quota dal 26% al 22%. La GDO torna a segnare un incremento all’8% del mercato, che però come potete apprezzare dalla tabella non è un dato sconosciuto in questo rapporto.
  • La vendita diretta, un argomento che suscita molto interesse sul blog, sembra essere in calo nel totale del mercato (6.3% contro 7.8% del 2011), su un livello mai stato tanto basso. Non sembra invece confermare questa evidenza quello che si legge sulla tabella dei grandi vini, dove il dato cresce dall’11% al 12%.
  • Quello che sembra molto chiaro in queste tabelle è che la voce “altro”, cioè i distributori all’ingrosso e il canale internet, che qui direi sia incluso, sono in forte crescita. Erano il 14% nel 2010, sono saliti al 16% nel 2011 e al 17% nel 2012. Lo stesso vale nei grandi vini dove la progressione sembra ancora più evidente, dal 10% al 15% nel 2012.
  • Due altre considerazioni prima di concludere. La prima sull’estero, dove la tendenza a “rinunciare” alla propria rete di vendita vista negli ultimi anni non sembra essere confermata.
  • La seconda sul confronto tra cooperative e aziende. Le cooperative sembrano muoversi con una logica più razionale: i grandi vini fuori dalla GDO, con un peso che scende sotto il 10% contro l’11% dello scorso anno, sempre più distribuiti nelle enoteche e Horeca, i vini in generale sempre di più nella GDO.

Commento redatto il 14 aprile 2013.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

10 Commenti su “I canali di vendita del vino in Italia nel 2012 – indagine Mediobanca”

  • Luigi

    Salve, non capisco come mai quando parla della voce “altro” costituita dalle vendite all’ingrosso e dal canale internet parla di una percentuale pari al 14% nel 2010, 16% nel 2011 e 17% nel 2012. Non mi è forse chiara la rappresentazione in tabella per quanto riguarda grossisti e altri canali. Potrebbe chiarirmi gentilmente?
    La ringrazio

  • bacca

    Buongiorno Luigi e mi scusi se rispondo in ritardo (sto traslocando casa…). Il rapporto Mediobanca ha cominciato a spaccare la voce “altro” in due pezzi. Io devo immaginare che la parte internet sia quella residuale in fondo… e comunque si tratta di sondaggi e non di dati di vendita effettiva…
    Marco

  • Tatiana

    Buongiorno,
    vorrei sapere se grafici e tabelle si riferiscono alle vendite a valore o a volumi. Immagino a valori, ma chiedo conferma.
    Grazie
    Tatiana

  • vendita vini online

    Ciao, articolo interessantissimo (come tutti d’altronde). Mi piacerebbe sapere quanto vale il mercato in italia della vendita di vini online. Questo è un dato difficile da reperire, forse perché è ancora troppo basso il volume degli affari e le aziende hanno cominciato da poco ad affacciarsi su questo canale.
    Grazie

  • bacca

    Purtroppo non sono in grado di aiutarti. Se pero’ volessi farmi un’idea farei una proporzione tra gli acquisti online in Italia e il commercio totale al dettaglio. Non credo che sui vini siamo molto distanti…

  • federico caruso

    dopo 30 anni di rappresentanza diretta nel settore ho.re.ca ha la forte impressione, per non dire la certezza, che le vendite effettuate dagli agenti direttamente ai ristoratori etc. siano crollate, a vantaggio dei grossisti che possono impedire ai clienti di fare magazzino, offrendo al bisogno anche una sola bottiglia per volta. per questa ragione ho deciso di aprire un sito internet che, a differenza del grossista, non ha bisogno di fare magazzino, ma è organizzato sul ritiro del venduto direttamente dal produttore e spero di aver migliori prospettive di quelle del mio vecchio settore. Qual’è la sua opinione in proposito ? ho ragione sul crollo del mercato gestito da agenti ? GRAZIE FEDERICO

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