Constellation Brands – risultati 2012-13 e previsioni 2013-14

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Constellation Brands ha chiuso il 2012/2013 (febbraio 2013) in bellezza, con un ultimo trimestre in crescita dell’8% in termini organici, che porta la cifra finale al +3%, con un primo semestre stabile e un secondo semestre in crescita. Gli investitori sono stati soddisfatti dei risultati e il titolo ha continuato a crescere, approcciando ormai la soglia dei 50 dollari per azione e superando i 9 miliardi di dollari di valore di borsa. Che cosa succederà nel 2013 (febbraio 2014 per i conti)? (1) a partire dal secondo trimestre, Cbrands si attende di consolidare le operazioni acquisite nella birra (il 50% rimanente di Crown imports oltre alle attività produttive), il che dovrebbe far cambiare faccia al conto economico. Un un “pro-forma” 2012 Cbrands nella nuova configurazione avrebbe generato un MOL di 1 miliardo di dollari invece dei 630 milioni che effettivamente risultano; (2) le attività nella birra ci si attende possano crescere intorno al 5% (“mid-single digit”) con margini in miglioramento per l’integrazione produttiva; (3) nella parte che a noi più interessa, il vino e gli spirits, CB conta di continuare a guadagnare quota di mercato in USA, anche se i margini saranno sotto pressione per l’aumento del costo delle materie prime. Se prendiamo le indicazioni che hanno dato, ci si deve attendere un utile rettificato tra 460 e 520 milioni di dollari rispetto al dichiarato di 388 milioni del 2012 (che rettificato per gli oneri non ricorrenti raggiungeva i 440-450 milioni). Come dicevo prima, il mercato continua a premiare la strategia del gruppo con continui rialzi…

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  • Entriamo nei numeri. Nel 2012 le vendite sono cresciute del 5% a 2.8 miliardi di dollari, con un incremento organico del 3%, mentre il resto si spiega con le acquisizioni di Mark West e con i cambi. In termini di volumi CB ha venduto nel 2012 64.2 milioni di casse di vino, che corrispondono a circa 580 milioni di litri di vino.
  • All’interno di questo +3% annuo i volumi sono circa il 2-2.5%, mentre il prezzo mix conta per un punto percentuale. Se osserviamo i dati del quarto trimestre, in cui la crescita organica è stata dell’8% e quella dei volumi (organici) del 5.3%, troviamo un prezzo-mix più pronunciato e positivo, che corrisponde con la strategia di CB di focalizzarsi su alcuni marchi considerati core, che stanno viaggiando sul piede del 12-13% di crescita organica nell’ultima parte dell’anno.
  • Il margine calante di cui dicevamo sopra è sin d’ora visibile sul margine industriale, che nell’anno scende dal 40% al 39.6%, ma nell’ultimo trimestre sta al 37.6% (rispetto al 39% del corrispondente del 2011). In valore assoluto parliamo sempre di una crescita del 4% nel 2013 a 1.1 miliardi di dollari (+7% nel trimestre).
  • La mancanza di oneri di ristrutturazione ha spinto al rialzo il MOL dell’8% a 631 milioni di dollari, mentre l’utile operativo cresce leggermente meno a 523 milioni. Crescono gli oneri finanziari per i costi dell’acquisizione nella birra e le tasse che stanno tornando su livelli normali (25% nel 2012, probabilmente in crescita nel 2013), per giungere a 388 milioni di utile netto, che diventano 440-450 quando aggiustati.
  • La struttura finanziaria vede un debito finanziario netto di 3 miliardi di dollari (devono ancora pagare l’acquisizione), un capitale investito di circa 5.8 miliardi di dollari che significa un ritorno sul capitale del 9%, in crescita rispetto all’8.5% del 2011.

Appuntamento a giugno per maggiori dettagli, con una presentazione ad hoc sulla nuova struttura e sui nuovi obiettivi del gruppo.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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