Nuova Zelanda – produzione, superfici e settore vino – aggiornamento 2012

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Fonte: New Zealand Wine

Il post annuale sulla Nuova Zelanda ci porta quest’anno alcune novità e parecchie conferme. Tra queste ultime, giova ricordare la stabilizzazione della produzione (intorno a 2 milioni di ettolitri) e delle superfici vitate (33-34mila ettari), che restano fortemente focalizzate su alcune varietà di vino, primo tra tutti il Sauvignon. Tra le novità, è molto interessante la stabilizzazione dei prezzi delle uve all’origine, pur su un livello ben più basso dei picchi di qualche anno fa. Ciò dovrebbe consentire una stabilizzazione dei margini di profitto delle aziende locali, che non crescono più come un tempo. Di certo, l’industria del vino neozelandese appare, mai quanto oggi, dipendente dai mercati esteri: il 90% e più della produzione del 2012 è destinato all’esportazione. Siccome si stima che il mercato locale assorba circa il 30% della produzione, in una annata come il 2012 “da 1.9-2m di ettolitri” la Nuova Zelanda non produrrebbe abbastanza vino da soddisfare la domanda (a quel prezzo). Giova infine ricordare che la strategia della nazione è tutta improntata sul vino di qualità e sulla valorizzazione del prodotto nei principali mercati esteri che sono Australia, Regno Unito e Nord America (quasi un miliardo degli 1.2 miliardi di export totale).

  • Secondo New Zealand wine, le aziende vinicole sono cresciute di 5 unità a 703 nel 2012, il che corrisponde con una superficie vitata stabile a 33400 ettari a una dimensione media di 47.5 ettari per azienda, un po’ meno del passato. Di queste, dice il report, ce ne sono 10 (uguale allo scorso anno) che producono più di 4 milioni di litri di vino all’anno.
  • La vendemmia 2012 è stata molto più povera del 2011, che aveva toccato un record storico (2.3m/hl). La produzione 2012 è di 1.94m/hl, in calo del 17%.
  • L’aspetto più importante è quello del prezzo delle uve, che è crollato nel 2011 a 124 dollari locali per quintale e che nel 2012 è rimbalzato a 131 dollari. Il picco di oltre 200 dollari fa parte dei bei ricordi, ma ha anche un sapore di bolla speculativa, soprattutto quando guardate i prezzi in un’ottica di lungo periodo.
  • Il vigneto si evolve in modo molto consistente: il 51% delle vigne è Sauvignon Blanc, che rappresenta circa il 68% della produzione 2012 di vino. La focalizzazione della regione non è in discussione.
  • Passando al mercato e alle esportazioni, i dati 2012 segnano un nuovo record per quanto riguarda la quota apparente di produzione destinata all’export, il 92%. E’ un dato strano che confronta le esportazioni dell’anno record 2011 di produzione e la produzione minore del 2012, ma certo sottolineano come a questo punto il settore è in equilibrio.
  • Le esportazioni in valore raggiungono 1.2 miliardi di dollari locali, in crescita dell’8% a valore, per 1.8 milioni di ettolitri esportati, +16%. Le vendite locali di vino sembrano invece ritracciare del 4% circa in volume. All’interno di questo dato, sembra diminuire il consumo di vini locali (da 21.3 a 20.6 litri a testa) a vantaggio di quelli esteri che sarebbero più stabili in temini pro-capite (poco più di 6 litri a testa). In tutto, i Neozelandesi bevono circa 0.6 milioni di ettolitri di vino, circa il 27-28% della produzione media nazionale.

 

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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