Le aspettative 2013 e le esigenze finanziarie delle aziende vinicole – fonte Osservatorio Banca MPS

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Il Monte dei Paschi di Siena conduce ogni anno una indagine sui propri clienti relativamente alle prospettive per il nuovo anno e i mercati con le maggiori prospettive di sviluppo (trovate qui tutti i documenti). Essendo poi una banca, chiede anche ai clienti a chi e per quale motivo hanno bisogno di denaro. Oggi vi pubblico qualche tabella con i principali risultati dei questionari, oltre 100, che sono stati restituiti. L’osservatorio è senz’altro un punto di vista parziale, ma di certo contiene delle verità e qualche sorpresa. Resta la fiducia nei mercati esteri, anche se le punte di crescita viste nel 2012 non saranno facilmente ripetibili. Reta la fiducia in alcuni mercati come la Cina e la Germania, che invece a parere di chi scrive hanno nel breve termine un potenziale ben minore che quello del recente passato. Sembra, a vedere i dati sulle esigenze finanziarie delle aziende, che ci sia più bisogno di soldi, ma non per investire o per ristrutturare quanto per finanziare la liquidità aziendale. Infine, a quanto pare la propensione dei viticoltori di mettere mezzi propri nelle aziende sembra meno prioritaria di quanto lo sia andare a cercare i soldi fuori dalle aziende… ma vediamo insieme i numeri pubblicati lo scorso novembre.

 


  • Le prospettive di crescita delle vendite non sembrano essere molto differenti. Le vendite totali delle aziende interpellate sono attese in crescita del 3% circa nel 2012 (facendo una media ponderata tra le varie categorie) e la medesima percentuale vale per il 2013. Qui potremmo aprire una lunga discussione sulla teoria delle aspettative e sulla correlazione tra l’andamento presente e quello futuro. Limitiamoci a dire che mentre ci sono meno aziende che pensano di crescere molto (il 28% rispetto al 32% del campione pensa a una crescita oltre il 5%), ce ne sono di meno che si attendono un fatturato stabile (dal 35% al 28%), in favore di una crescita moderata (fino al 5%, dal 24% al 39%).
  • Passando alle esportazioni, il tema di fondo è lo stesso, cioè un appiattimento delle aspettative intorno a valori medi uguali. Nel caso dell’export la media dice 5%, sia per il 2012 che per il 2013. Di nuovo meno ottimismo per la crescita a doppia cifra (dal 22% al 17%), ma più interpellati si aspettano una crescita tra il 5% e il 10% (il 28% rispetto al 24% del 2012) e soprattutto una crescita tra 0% e 5% (dal 25% al 37%). Quasi nessuno si aspetta un calo, ma anche qui potremmo arguire che nessuno comincia una partita pensando di perdere…
  • Relativamente ai mercati più promettenti, il confronto diretto con lo scorso anno non è facile da fare, visto che la scala è cambiata. Diciamo che la Cina rimane in testa alle aspettative dei produttori interpellati, sia a fine 2011 che a fine 2012, in quest’ultimo caso viene citata dal 22% dei questionari. Vengono poi i due mercati chiave per l’Italia del vino, USA e Germania, con la Russia, che tante soddisfazioni ha sinora riservato ai produttori di spumanti e vermouth. Rispetto allo scorso anno, crescono le quotazioni della Germania, mentre sono decisamente in calo quelle del Canada (lo scorso anno secondo). Se dovessi dare il mio giudizio in questo momento, sarei più preoccupato per la Cina e la Germania (due paesi piuttosto legati l’un l’altro per i flussi di esportazioni) che non per il Canada… vedremo…

 

  • Passiamo velocemente alle due tabelle sui bisogni finanziari. Difficile da dire ma sembra che le aziende abbiano più bisogno di soldi di un anno fa. Lo si deduce semplicemente dal livello medio delle risposte alla domanda “quali modalità di finanziamento dell’attività userete”. Crescono tutte, ma meno delle altre sicuramente i mezzi propri. Le banche restano il principale interlocutore del campione, che d’altronde è fatto dei clienti di Banca MPS…
  • Relativamente a dove vanno i soldi, va notato il calo della destinazione delle ristrutturazioni aziendali e dell’impianto di nuovi vigneti e il forte incremento delle necessità di finanziare la liquidità aziendale, segno che sono tempi non facili.
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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