Esportazioni di vino in Francia e confronto con l’Italia – Settembre 2012

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Innanzitutto buon anno a tutti, visto che questo post (che sto scrivendo sabato 15 dicembre) sarà pubblicato il 1 gennaio. Mi sembrava interessante aggiornarvi sulle esportazioni francesi di vino a fine settembre perchè questo sembra essere un momento di “flesso” nelle esportazioni di vino di diversi paesi e volevo confrontare che cosa sta succedendo dai nostri cugini e quanto i dati siano confrontabili con i nostri. Le conclusioni sono chiare: anche in Francia, per quanto stiano ancora crescendo più di noi su un orizzonte lungo (+11% annuo sui 12 mesi contro il nostro +8%), gli ultimi mesi hanno mostrato un sensibile rallentamento. Settembre è “inciampato” in un magro +1%, più basso del nostro +4%. Guardiamo i dati in dettaglio e il confronto con l’Italia.

 

  • Negli ultimi 12 mesi la Francia ha esportato vino per 7.75 miliardi di euro contro 4.6 miliardi dell’Italia. A fronte della crescita del 10.7%, i volumi salgono del 5% a 14.55 milioni di ettolitri e il prezzo mix sale del 5.4% a 5.3 euro al litro.
  • Bordeaux e Borgogna, ma soprattutto Bordeaux, continuano ad essere i principali fattori trainanti, in crescita del 23% e del 14% rispettivamente sull’anno. Per Bordeaux come avevamo apprezzato nei mesi precedenti, si tratta di un primato principalmente guidato dai volumi (+19%), mentre in Borgogna i volumi hanno smesso di crescere e sono in forte aumento i prezzi (+14% annuo).
  • Forse il dato che si nota di più è il rallentamento dello Champagne, che resta intorno a 1 milione di ettolitri esportati e riesce a far crescere il prezzo-mix soltanto del 4-5% annuo. Motivo per cui le esportazioni sono in crescita “soltanto” del 3.6% nei 12 mesi a 2.2 miliardi di euro. Ciò determina un sorpasso quasi storico tra Bordeaux, che viaggia sui 2.3 miliardi di euro e lo Champagne. Come potete apprezzare dalla tabella nel 2008 la distanza tra le due categorie era abissale.
  • Il resto dei vini francesi cresce soprattutto grazie ai volumi, circa +5% per gli altri vini di qualità e circa +10-11% per i vini da tavola e Vin de pays.
  • Giungiamo quindi a un paio di grafici di confronto con l’Italia. Riprendendo quello che scrivevo prima, siamo in una fase di rallentamento. Tipicamente, in queste fasi l’Italia si comporta meglio della Francia, avendo esportazioni più legate a mercati tradizionali e poco volatili, rispetto alla Francia che ha costruito forti posizioni in mercati come la Cina, che qualche grattacapo nei prossimi mesi lo darà. I grafici lo mostrano chiaramente. Nel 2009 la crisi colpì soprattutto la Francia, che però recuperò velocemente. Ora i francesi crescono di 2-3 punti percentuali in più di noi, ma il recente rallentamento sembra colpire di più loro. E’ presumibile che nei prossimi mesi si assisterà a una migliore performance italiana contro quella francese, anche perchè l’Italia può ancora far leva sul boom degli spumanti DOP. Tornando ai dati odierni, la Francia esporta a valore il 68% in più dell’Italia. A metà 2020 la distanza era del 60%, mentre a fine 2007 al picco pre crisi i francesi esportavano il 97% (leggi il doppio) più di noi.

 

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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