Esportazioni di vino italiano – aggiornamento maggio 2012

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Sebbene siamo in mezzo alle ferie (almeno le vostre…), i dati sulle esportazioni che commentiamo oggi sono piuttosto importanti. In primo luogo, perché il segmento vino continua a crescere nelle esportazioni a valore nonostante i volumi ormai siano chiaramente indirizzati verso un calo di oltre il 10% rispetto al record toccato lo scorso anno. In secondo luogo, e questo calcolo lo facciamo per la prima volta, perché il vino continua ad essere una delle punte di eccellenza dell’export italiano: in maggio, l’export a valore di vino è cresciuto dell’8%, contro una crescita delle esportazioni italiane del 5%, mentre nei primi 5 mesi dell’anno, il +7% del vino italiano si confronta con un incremento del 4% per il totale nazionale. Di più il vino continua ad andare meglio anche del suo sottosegmento dei beni non-durevoli, che sono cresciuti (sia in maggio che nei primi 5 mesi dell’anno) del 5.7-5.8% circa. Se dovessimo dare uno sguardo avanti, dato che ISTAT rilascia già i dati globali di giugno (ma non quelli sul vino), vedremmo che le esportazioni totali italiane sono ancora in crescita del 5-6%, mentre quelle di beni non durevoli sono andate ancora meglio, +10%: non si tratta di un indicatore chiave per il vino italiano (dato che rappresenta il 4% delle esportazioni totali di beni di consumo, durevoli e non durevoli), ma potrebbe essere un buon segno. E ora andiamo sui numeri.


 

  • L’export di maggio è andato bene, direi anche meglio dei mesi precedenti. Il valore delle esportazioni cresce dell’8% nel mese, portando a +6.7% il saldo dei primi 5 mesi. Ciò si compone di un decremento del 10% nei volumi e di un +18-19% per il valore.
  • Che cosa c’è di nuovo in questi dati. Certamente, la ripresa delle esportazioni di spumante (leggi Asti) in Russia, che in Maggio è cresciuta del 150%, presumibilmente a conclusione dei cambi di strutture distributive operate da alcuni produttori.
  • Andiamo all’interno delle singole categorie. I vini imbottigliati fanno un ottimo +8% nel mese, supportato da volumi quasi stabili. L’effetto cambio degli USA comincia a farsi sentire e in maggio (+13%) si vede una “riaccelerazione” delle esportazioni che recentemente si erano quasi fermate (+5% fino a maggio). Stabili Regno Unito e Germania nel mese e sul piede del +5% sui 5 mesi, mentre sono in forte crescita Canada, Svizzera, Giappone e Svezia, a compensare i cali in Danimarca e Paesi Bassi.
  • I vini sfusi proseguono nella perdita di volumi: a maggio scendono del 28%, nei primi mesi siamo a -24%. Il calo non si vede sui 12 mesi (ancora a -10%) ma presto ci arriviamo. Vale un discorso diverso per le esportazioni a valore, dato che l’export “tiene” in maggio a +1% e cresce ancora del 5% circa sui primi 5 mesi dell’anno.
  • Negli spumanti abbiamo detto dell’Asti in Russia, che però non è sufficiente a compensare il calo negli altri mercati. Il mese è stato molto forte, +14%, quindi anche meglio dei mesi precedenti (+11% sui primi 5 mesi dell’anno). Come potete apprezzare dalla tabella, gli spumanti DOP e gli altri spumanti continuano a trainare la crescita del segmento.

 

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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