Emilia Romagna – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2011

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La rassegna dei dati ISTAT passa oggi per l’Emilia Romagna, dove il quadro produttivo è sostanzialmente stabile (-2%) contro un calo della produzione italiana del 9% circa nel 2011. Il quadro qualitativo è però in peggioramento, con una riduzione della produzione di vino a fronte di un balzo della produzione di mosto (+44%). Un dato particolarmente interessante è quello relativo alle superfici vitate, che sembrano essere rilevate da ISTAT in modo corretto (nel senso che i dati del censimento corrispondono con quelli di agriISTAT): la regione è passata da 60mila a 55mila ettari di vigneto in 10 anni, nel 2010, per perderne quasi altri 4mila soltanto nel 2011. Se così è si dovranno vedere degli effetti sulla produzione dei prossimi anni. Vediamo i numeri.

  • La produzione scende del 2% a 6.54m di ettolitri, incluso circa 650mila ettolitri di mosto, il 10% del totale. La quota di mosto è il massimo osservato negli ultimi anni, sempre compresa tra il 5% e l’8% della produzione totale.
  • La produzione di vini di qualita scende del 4-5%, con i vini DOC a 1.6 milioni di ettolitri e i vini IGT a 2.4 milioni. Insieme rappresentano circa il 60% della produzione totale. I Vini da Tavola sono invece in calo più pronunciato, -8% a 2.6 milioni di ettolitri.
  • La produzione di vini rossi è stata nel 2011 in calo dell’8% a 3.2 milioni di ettolitri, mentre i vini bianchi sono rimasti quasi stabili a 2.6 milioni (-3%).
  • La superficie vitata scende a 52mila ettari, dai 56mila del 2010 e dai 60mila del 2000. La maggiore determinante del calo sono le regioni con meno ettari (Forlì, Rimini ma anche Piacenza) e la provincia di Ravenna, che resta quella con il vigneto più ampio (15mila ettari), ma certamente in forte calo rispetto ai 16600 di 11 anni fa.
  • L’economia del vino della regione sembra andare male. Secondo ISTAT, il valore della produzione ai prezzi di origine scende del 10% nel 2011 (contro -3% per l’Italia), portando così la media decennale a -1.8% annuo contro il -1.2% dell’Italia ma soprattutto il dato (nominalmente) stabile del nord Italia. Il dato è confermato anche dal valore della produzione di vino, in discesa del 6% a 108 milioni di euro. Anche qui, il calo annuo sul lungo termine dello 0.7% mette la regione Emilia in posizione di svantaggio rispetto alle altre regioni del nord Italia.
  • Infine, trovate in fondo il grafico con il peso relativo della regione su diverse metriche: l’Emilia Romagna rappresenta il 16% della produzione di vino in Italia (14% nel 2000) a volume e il 7.4% del valore della produzione vinicola. L’orientamento alla qualità è sbilanciato decisamente verso i vini IGT, che rappresentano il 17% del totale italiano, contro un peso soltanto del 10% sulla produzione nazionale dei vini DOC.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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