Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo trimestre 2012

7 commenti

Durante il primo trimestre le esportazioni di vino hanno raggiunto un miliardo di euro, in crescita del 7%. Siamo dunque in fase di decelerazione, ma ancora di buona crescita e, soprattutto, i mercati chiave continuano a tenere bene. Infatti, la decelerazione è soprattutto dovuta al crollo delle esportazioni di vini sfusi a bassissimo prezzo. Addentriamoci nei numeri, facendo anche il punto sulle esportazioni nei paesi BRIC.

  • Le esportazioni totali raggiungono 1004 milioni nel periodo gennaio-marzo, +7.3%, con un calo dei volumi dell’8% a 4.9m/hl e un incremento del 16% a 2.03 euro del prezzo medio.
  • Gli spumanti continuano a crescere più delle altre categorie, +13%, e rappresentano poco più del 10% dell’export totale. I fini fermi invece sono sul piede del +6% annuo, con due trend sui volumi molto differenti: i vini sfusi calano del 22% a 1.6 milioni di ettolitri, i vini imbottigliati sono sostanzialmente stabili (+1%) a 3 milioni di ettolitri.
  • Se passiamo ai dati mensili, non troviamo significative differenze rispetto al trimestre, salvo che il persistente calo dei volumi dei vini sfusi (-30% nel mese) sta cominciando a intaccare il fatturato (soltanto +2%).
  • I dati annuali parlano di esportazioni ancora sopra i 23.5 milioni di ettolitri, circa 0.6m/hl sotto il picco annuo toccato qualche mese fa. A livello di vendite, invece, la crescita continua a essere del 10-11%, ottimo segno dati i tempi.
  • I tre grandi mercati del vino italiano, Germania, USA e Regno Unito stanno tutti e tre andando come o meglio del mercato nei dati annuali, con i primi due a +9/10% annuo e il Regno Unito in fase di recupero a +17%.
  • Nel solo segmento del vino imbottigliato e tornando a parlare di trimestre, tutti i mercati sono positivi salvo la Danimarca (-10%). La Germania continua a crescere dell’8% e il Regno Unito del 10%, mentre per gli USA la partenza dell’anno è stata più lenta, a +3%.
  • Infine, facciamo un breve punto sui BRIC, perché da lì arrivano degli spunti molto interessanti.
  • Russia: come abbiamo già detto la Russia era una valvola di sfogo dei vini sfusi italiani a bassissimo prezzo. I volumi nel trimestre di vino sfuso mandato in Russia crollano del 70%. Al picco, esportavamo 800mila ettolitri, ne mandiamo ora circa 150mila in ragion d’anno: i 650mila ettolitri quasi spiegano completamente il calo delle esportazioni. Il calo delle vendite di vino sfuso in valore nel primo trimestre è del 60%, non compensato dal +3% dei vini imbottigliati e dal +19% degli spumanti: risultato finale, le esportazioni nel primo trimestre fanno -2% (sui 12 mesi, ancora peggio -10%). Per l’Italia la Russia è un mercato da 100-110 milioni di euro all’anno, ad oggi.
  • Cina: la crescita sull’anno è del 51% per i valori e 22% per il volume, rispettivamente a 68 milioni di euro e 318mila ettolitri. Ancora poco. Visivamente dal grafico potete notare come non prendono piede le esportazioni di vini spumanti, mentre dopo una fase riflessiva riprendono a crescere quelle di vino fermo. Sul trimestre le tendenze sono simili, ancora +53%.
  • Brazile: le esportazioni sono 35 milioni di euro, quindi non tanta roba. La crescita è intorno al 10-11%, con una piccola accelerazione nel trimestre +14%. Anche in questo mercato i vini sfusi sono in calo, ma con valori e volumi molto meno significativi.
  • India: si cresce del 15-20% all’anno ma ad oggi non si esporta più che 2 milioni di euro annui…
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

7 Commenti su “Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo trimestre 2012”

  • bacca

    Ciao Aldo, scusa se ti rispondo con colpevole ritardo. No, in Russia il problema secondo me e’ legato alla tempistica delle nostre esportazioni, che sono principalmente di vino spumante, quindi con volumi molto scarsi in questa parte dell’anno. A cio’ si puo’ aggiungere che Campari, uno dei leader nelle esportazioni di vino nel paese, sta riorganizzando la sua distribuzione…

    Marco

  • Deanna

    Ciao, scusa la domanda stupida ma non sono economista e non sono molto pratica di dati economici. Mi potresti spiegare meglio le prime due tabelle? Le variazioni sono considerate rispetto a cosa? Allo stesso periodo del 2011? quindi marzo 2011, anno 2011 nel complesso e Gennaio-Marzo 2011? Grazie mille!

  • bacca

    esatto, le variazioni % se non diversamente specificato si riferiscono allo stesso periodo dell’anno precedente, quindi quando e’ mese e’ il mese dell’anno prima, trimestre e’ il trimestre precedente e via dicendo

    bacca

  • carlok

    Ciao, abbiamo modo di raffrontare l’export italia vino con quello della francia, in Cina P.R.C.? I dati che si vedono,in generale, non sembrano male, ma in Cina i francesi continuano a crescere (come fa il mercato locale del vino) e detenere oltre il 60%di quota, mentre noi italia siamo sul 6 – 7%, e questo anche se è stato recentemente scoperto l’export massivo di falso Château Lafite francese, vino prestigioso per cui i ricchi cinesi sono pronti a pagar oro prendendo fuffa…

  • bacca

    Ciao Carlo, abbiamo fatto un post quest’anno dove ci sono i dati finali del 2011 di Cina e Italia. Hai centrato il punto: la Francia cresce con i nostri tassi di crescita ma e’ 10 volte piu’ forte di noi. Se riesco gli do’ un’occhiata nei prossimi giorni…

    ciao!

    bacca

  • carlok

    Grazie e 1000! segnalo che persino nelle minerali i cari e simpatici francesi ci superano ampiamente in Cina con Perrier ed Evian, solo per una gran politica di marketing, immagine ed investimenti di partenza, pur essendo noi leader assoluti per qualità, purezza ed anche prezzo (!)

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>